Aumentano i ricoveri presso il dipartimento oncologico dell’Azienda socio sanitaria territoriale Ospedale Maggiore, che comprende anche l’Oglio Po di Casalmaggiore. Fra il 2016 e il 2017 il valore economico, cioè la spesa a carico del servizio sanitario, è cresciuta da 7 milioni e 787mila euro a 7 milioni e 928, con un impegno maggiore di 140mila euro. Segno più, nel confronto fra i due anni, anche per i giorni totali di degenza, da 20.661 a 21.309. Si è allungata la degenza media per paziente da 10 a 10,3 giorni. Sono diminuiti invece i ricoveri in day hospital, al punto che la somma complessiva dà un risultato lievemente negativo, confermando però il peso del lavoro sostenuto dal dipartimento oncologico, come dimostrano le statistiche pubblicate dall’Ospedale Maggiore nel Piano della Performance 2018-20, dove la cura delle malattie tumorali figura tra gli impegni principali. Infatti la provincia di Cremona è caratterizzata da una “rilevante presenza di tumori che rappresentano una delle priorità di salute pubblica del territorio”, per usare le parole del documento ospedaliero approvato dal direttore generale Camillo Rossi. Risulta un’eccesso di incidenza nel Cremonese rispetto al Nord e al resto d’Italia per tutte le sedi di malattia tumorale. In particolare, per i maschi, lo stomaco, il fegato, il pancreas, la prostata e il rene, per le femmine invece gli organi più colpiti sono la mammella, il polmone, lo stomaco, il pancreas e il rene.
La mortalità, in linea con i Paesi più industrializzati e in progressivo decremento, indica tuttavia come causa principale proprio le malattie cardiovascolari e i tumori. Per scoprire le cause di carattere ambientale è in corso lo studio epidemiologico a cura dell’Ats, affidato al professor Paolo Ricci. E’ in crescita, facendo così eccezione, in un quadro che vede l’incremento costante dei malati cronici, l’indice di mortalità per malattie del sistema nervoso e per i disturbi psichici.
Considerati grandi numeri delle malattie tumorali, l’Ospedale Maggiore ha comunque rafforzato i servizi. E’ stato siglato l’accordo con l’Istituto nazionale dei tumori di Milano e le Università degli studi di Milano e di Trieste per condividere a Cremona gli stessi protocolli di cura, in modo che non sia necessario spostarsi per curarsi. L’obiettivo è sviluppare opportunità e iniziative di collaborazione multidisciplinare nella gestione della patologia oncologica femminile. Un’ulteriore innovazione consente ai ricoverati di ricevere la visita degli animali domestici: i cani possono entrare nel dipartimento oncologico, come prevedono le nuove norme regionali.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata