In Lombardia il Movimento 5 Stelle non conquista nessun seggio nei 55 collegi uninominali tra Camera e Senato. Il centrodestra si è aggiudica 51 seggi e il centrosinistra 4, tutti a Milano. Sono i dati più eclatanti che escono dalla tornata elettorale per le politiche 2018. I pentastellati, sul territorio lombardo, non crescono come nel resto d’Italia visto che alla Camera, il dato, nelle tre circoscrizioni lombarde, è di poco sopra il 20% e al Senato è al 21%. Nei collegi perdono alcuni big del Movimento Cinque Stelle come Danilo Toninelli, candidato nel collegio uninominale di Cremona del Senato, che si ferma al 22% sconfitto dalla candidata del centrodestra Daniela Santanché (48%). Toninelli potrebbe però essere eletto grazie al riparto proporzionale. Nel collegio 17 Cremona- Crema, il deputato uscente soresinese figura come primo nome nel listino plurinominale. La certezza di una riconferma o meno si avrà nelle prossime ore. Vincono a mani basse tutti i big del centrodestra, da Ignazio La Russa a Paolo Romani, da Licia Ronzulli a Mariastella Gelmini, da Giuseppina Versace a Stefania Craxi, da Michela Vittoria Brambilla a Laura Ravetto. Il centrosinistra si impone solo nella roccaforte Milano con Lia Quartapelle, Bruno Tabacci e Mattia Mor alla Camera e Tommaso Cerno al Senato. Non ce la fa a tornare in Parlamento Roberto Formigoni, l’ex governatore della Lombardia, ed ormai ex senatore, che era candidato nel plurinominale a Milano, Monza-Brianza e Bergamo-Brescia, per Noi con l’Italia (Nci), che non ha raggiunto la soglia del 3%. Sono invece stati eletti, sempre per Nci ma nell’uninominale, l’ex ministro Maurizio Lupi e il coordinatore regionale del partito Alessandro Colucci. Per il Senato, in Lombardia, ha votato il 77,08% degli aventi diritto, per la Camera il 76,85%. Nei 1824 seggi di Milano si sono formate code ad oltranza per tutto il giorno e fino a tarda sera. Curioso sipareietto nel seggio di via Scrosati nel quale ha votato Silvio Berlusconi. Un’attivista Femen, quando lo ha visto avvicinarsi al tavolo per consegnare il documento e la scheda elettorale, è salita in piedi in topless e gli ha urlato contro “Berlusconi, sei scaduto”, prima di essere portata via.

 

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