Secondo uno studio del Ramazzini di Bologna, esponendo gli animali in maniera continua a radiazioni a radiofrequenza simili a quelle dei nostri ripetitori, si è registrato un aumento di rare neoplasie delle cellule nervose del cuore e di alcuni tumori cerebrali.

Così da riaprire di nuovo il dibattito sui rischi per la salute dovuti all’uso dei cellulari. Questo studio è stato guidato dall’Istituto Ramazzini di Bologna, gli scienziati hanno individuato un aumento significativo, dunque al di sopra di un livello considerato casuale, di rare neoplasie delle cellule nervose del cuore e tumori cerebrali in un campione di topi esposti a radiazioni a radiofrequenza (Rfr) emesse dairipetitori.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Environmental Research (anche se il paper è stato temporaneamente rimosso dalla rivista). Visto il risultato ottenuto, gli autori richiamano l’attenzione della Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, per rivalutare l’attuale classificazione di queste radiazioni, su cui per ora c’è solo un possibile sospetto di aumento del rischio di tumori.

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