Il sito Stogit di Sergnano è stato dichiarato contaminato dalla conferenza dei servizi del 23 marzo scorso, tenutosi in Comune, con la partecipazione dei funzionari dell’Arpa, dell’Ats e della Provincia, oltre che dell’amministrazione comunale. La falda acquifera è contaminata ed è necessaria una messa in sicurezza operativa. Le simulazioni eseguite dai tecnici di parte hanno messo in evidenza che non è accettabile il rischio sanitario per il composto cancerogeno benzene, così come risulta non accettabile il rischio per i composti non cancerogeni degli idrocarburi. L’elevato valore del benzene, come riportato dal parere dell’Arpa, è stato registrato nell’agosto 2015: si trattava di 561 microgrammi per litro, mentre gli idrocarburi arrivavano a 1.696 microgrammi il 9 dicembre 2015, come rilevato dall’Arpa. I tecnici poi hanno chiarito che i dati di monitoraggio del periodo fra il 2016 e il 2017 mostrato un sensibile miglioramento della qualità delle acque rispetto ai dati preoccupanti emersi dall’analisi di rischio. In particolare, per il benzene, si registrano a partire dal dicembre 2016 superamenti di lieve entità in un solo piezometro, mentre nel resto del sito gli obiettivi sono stati già raggiunti. La messa in sicurezza operativa del sito avrà una durata di due anni. In un comunicato stampa il consigliere comunale del movimento 3.0 Enrico Duranti sottolinea che non è risultato accettabile il percorso di migrazione della contaminazione in falda per i parametri del benzene, degli idrocarburi totale e degli isomeri dello Xilene. Di conseguenza l’ente Provincia, d’accordo con l’Arpa e l’Ats, ha predisposto un monitoraggio dell’aria in punti individuati critici, a tutela dei lavoratori e dei visitatori dell’area. Duranti chiede che i monitoraggi dell’aria e della contaminazione del suolo e della falda vengano estesi anche al di fuori del sito della Stogit, la società che gestisce lo stoccaggio di gas naturale. Occorre infatti chiarire, ad esempio, fin dove siano arrivate le sostanze inquinanti nel loro percorso di migrazione. Attualmente il Comune di Sergnano sta approvando una variante al Piano di governo del territorio, variante che secondo la richiesta di Duranti va fermata, per inserirvi l’analisi di rischio sulla contaminazione del sito Stogit.

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