Una risposta insolitamente lunga, ben cinque pagine, per dimostrare che l’amministrazione comunale ha “sempre considerato il centro storico come cuore pulsante del sistema città”. L’assessore Barbara Manfredini, replicando all’interrogazione di Marcello Ventura, elenca orgogliosamente tutti gli interventi della giunta Galimberti sin dal 2014, facendo capire che forse le prossime elezioni comunali saranno decise dai programmi per il commercio e la riqualificazione del centro, e che il centrosinistra non cambierà linea in caso di conferma elettorale. Di degrado del centro e crisi del commercio non si dovrebbe parlare, per l’assessore, che offre tutt’altra immagine della città e dell’operato dall’amministrazione, tutta tesa a migliorare e rilanciare l’immagine della città, con interventi di natura economica, sociale, culturale e ambientale finalizzati all’incremento della qualità della vita. Anzi l’attenzione al commercio in sede fissa e ambulante, per usare le parole di Barbara Manfredini, “rimane l’elemento qualificante del centro storico e motivo di vivacità economica nonché accoglienza turistica”. Ne esce tutt’altra immagine di Cremona, e anzi per l’assessore la “crisi del commercio proviene da tanti fattori da rimandare a un’altra riflessione”, senza quindi responsabilità dirette del Comune. La stessa “rigenerazione urbana”, benché tanto criticata, si concretizzata in “un’idea partecipata e integrata di ricostruzione di un tessuto fisico, infrastrutturale, edilizio ma anche sociale e culturale”, che si estende a tutta la città, da San Felice a Palazzo Grasselli, via Goito e Palazzo Affaitati. Con orgoglio l’assessore elenca gli interventi di manutenzione e verniciatura, il restiling dell’arredo urbano, e quindi le fioriere tonde, la ripulitura delle statue di Monteverdi e Stradivari, la manutenzione dei portoni nel comparto di via Aselli, le vetrofanie all’ex Fulmine e in corso Garibaldi. E poi i bandi per incoraggiare la riapertura dei negozi sfitti, e gli incentivi fiscali, la riduzione degli oneri di urbanizzazione. Se il piano della sosta è un problema per Marcello Ventura, Barbara Manfredini ricorda i week-end con parcheggio gratis e le tariffe agevolate e non può mancare la lunga serie delle iniziative di animazione del centro storico. Purché non si insista troppo, come Ventura, sulle gallerie Kennedy e del Corso, dato che sono strutture private e il Comune deve concordare gli interventi con la proprietà.
Corso Garibaldi può aspettare fino al 2019 per vedere la pavimentazione di pregio: la progettazione intanto è in corso all’Aem. Nel frattempo le proteste continuano: infatti i commercianti di Corso Garibaldi, nel tratto fra via dei Mille e via Villa Glori, sono rimasti fuori dal perimetro della manifestazione delle Invasioni Botaniche, per lasciare aperto l’ingresso al parcheggio Villa Glori, senza. Una scelta viabilistica che l’organizzazione a cura delle Botteghe del Centro però ritiene di buon senso.

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