Le assunzioni di nuovi vigili sono state invocate più volte negli ultimi tempi, in particolare da parte del centrodestra e della Lega, che del potenziamento dei controlli, soprattutto nel centro storico, fa già una priorità nel programma delle elezioni dell’anno prossimo. E’ stato però il centrosinistra ad approvare il nuovo regolamento di polizia locale e convivenza civile, che prevede sanzioni pesanti a tutela del decoro urbano e anche l’allontanamento dal territorio comunale. Sinistra per Cremona in consiglio comunale ha votato contro il regolamento e nel centrodestra sono fioccate le astensioni, motivate dalla difficoltà d’applicazione delle norme. La polizia locale è diventata centrale e così
così anche il concorso per l’assunzione di dieci agenti è stato preceduto da un’animata discussione in commissione comunale, nella speranza di accelerare i tempi. Mancano infatti 17 agenti rispetto all’organico, e non sarà possibile attingere dalle graduatorie attive nel circondario, come a Sesto e Uniti, o in altre città come Piacenza, e nemmeno dello stesso Comune di Cremona, poiché sono cambiati i requisiti d’accesso. La graduatoria del 2009, per 24 agenti, è infatti superata e la procedura di mobilità volontaria attivata quest’anno non ha dato risultati: zero assunzioni. Non resta che indire un nuovo concorso pubblico, con i suoi tempi lunghi, annunciato dalla determinazione del direttore del personale Maurilio Segalini. Occorrono competenze specifiche anche per i progetti di potenziamento delle attività: ad esempio il comandante Pierluigi Sforza intende istituire una squadra di pronto intervento di agenti in motocicletta con una patente che in altri Comuni non è stata prevista nei concorsi. Nel bando, che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale la settimana prossima, quattro posti su dieci saranno riservati alle forze armate. Le prove di selezione si svolgeranno durante l’estate: la graduatoria è prevista per settembre. Intanto è stata già invocata in alcuni casi l’applicazione del nuovo regolamento, che prevede multe per gli esercenti che non fanno prevenzione contro gli schiamazzi notturni e non chiamano le forze dell’ordine.

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