Le associazioni della provincia di Cremona si stanno unendo, spinte dal movimento scatenato dal comitato di Crotta d’Adda, per cambiare le politiche ambientali che a colpi di autorizzazioni discutibili, negli ultimi anni hanno ulteriormente modificato il territorio. Venerdì sera, primo giugno alle 21, i gruppi ambientalisti, su proposta di Legambiente e Acli, organizzano un incontro pubblico in solidarietà con i cittadini e il comitato di Crotta d’Adda contro il compostaggio di sfalci verdi, proponendo un’alleanza di tutte le associazioni di cittadinanza, volontariato e ambientalismo in difesa dell’integrità del territorio. L’obiettivo, da raggiungere in dialogo con i Comuni e l’amministrazione provinciale, è verificare, come spiega Marco Pezzoni di Creafuturo, la sostenibilità ambientale e sociale di ogni attività umana. Una proposta rivoluzionaria, perché chiede un deciso cambio di rotta alla pubblica amministrazione, soprattutto all’ente Provincia, per mettere al primo posto il diritto dei cittadini alla salute. Il titolo dell’incontro – “La partecipazione dei cittadini per un territorio sostenibile e inclusivo” – parla già chiaro. Il formale rispetto delle leggi, che ha consentito centinaia di autorizzazioni di impianti inquinanti, fra biogas, centraline elettriche, discariche, stoccaggi, strade rumorose e consumo di suolo, deve cedere al primato della democrazia e della partecipazione attiva dei cittadini, insiste Marco Pezzoni, perché gli enti locali non possono essere al servizio delle aziende. Al contrario occorre che Comuni e Provincia rispondano della tutela del territorio e della salute dei cittadini, attivando una programmazione partecipata, che valuti come distribuire la collocazione di rilevanti attività industriali. Sin dalla fase istruttoria dell’iter autorizzativo, i cittadini dovrebbero quindi partecipare ed essere informati, poiché dell’inquinamento subiscono in prima persona le conseguenze pagando con la propria salute le scelte compiute nel passato. Negli ultimi tempi la mobilitazione dei cittadini ha dato nuovi segnali di vita: stanno sorgendo infatti nuovi comitati anche in Comuni dove non ne esistevano. Hanno già aderito all’iniziativa anche il Movimento federalista europeo, Persona-Ambiente di Casalmaggiore e Salviamo il Paesaggio.

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