Cremona. Avanza sempre più incontrastabile la legge regionale 16 del 2016 sulla casa, che affida il settore dell’edilizia residenziale pubblica a imprese sociali private e cooperative, mentre i Comuni hanno sempre meno voce in capitolo, paralizzati dai vincoli della finanza pubblica. Se n’è parlato oggi presso Cremona solidale, nell’assemblea dei sindaci del distretto, che comprende una sessantina di Comuni. L’assemblea è stata convocata dall’azienda sociale del Cremonese. Il settore delle case popolari diventa servizio abitativo e si trasforma in housing sociale. La casa non sarà più a vita, bensì assegnata in base a requisiti che si possono perdere. Lo sfratto, ribattezzato come revoca, sarà un evento normale. Le graduatorie comunali vengono sostituite da bandi sovracomunali e l’assegnazione degli alloggi spetta agli enti proprietari, Aler o Comuni. La domanda è solo online, e può essere presentata solo da chi ha residenza o attività lavorativa in Lombardia da almeno cinque anni. Nuova regola è il mix abitativo: solo il 20% degli alloggi viene dato a chi si trova in povertà assoluta, mentre il 30% è per gli anziani, il 20% ai genitori soli con figli, il 15 ai disabili, il 20 alle nuove famiglie, il 5 a categorie particolari come le donne vittime di maltrattamenti e il 10% alle forze dell’ordine. Da parte dei sindaci non c’è opposizione agli interventi dei privati, anche perché i Comuni non hanno risorse disponibili, dato che gli avanzi d’amministrazione spesso sono complessivamente elevati ma non si possono toccare. La legge anzi impedisce agli enti locali di acquistare immobili: l’iniziativa pubblica viene frenata in mille modi. Se si apre la possibilità di investire, spesso succede grazie a una sentenza o una delibera, come quella del 4 aprile scorso, della Corte dei Conti della Toscana, che consente l’acquisto di un immobile a un Comune purché ci sia il finanziamento di terzi. Opportunità creata ancora una volta da magistrati, non dalla politica, che continua a privilegiare l’intervento privato rispetto a quello pubblico. A Cremona l’housing sociale è stato lanciato dalla cooperativa Nazareth a Porcellasco, per otto famiglie in difficoltà, oltre al Condominio solidale, in centro, e ad alcuni appartamenti Aler.

 

Paolo Zignani

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