Cremona: multe ai ciclisti, passa la linea morbida

Ciclisti che non badano nemmeno al colore del semaforo, ascoltano musica con le cuffiette e tirano diritto, quando fa comodo fanno l’inversione a U, non danno la precedenza a chi viene da destra e di sera circolano non solo senza il giubbino catarifrangente ma anche senza fanali accesi. E il telefonino vietato agli automobilisti torna trionfante fra le mani dei ciclisti. Si aggiungono poi le vecchie piste ciclabili non a norma e non in sicurezza e il gran numero di biciclette in circolazione a Cremona, sopra la media regionale, l’anarchia a due ruote diventa un’emergenza, che però il Comune non ritiene giusto risolvere imponendo con misure drastiche il rispetto del Codice della strada. In consiglio comunale infatti l’ordine del giorno della consigliera di Obiettivo Cremona con Perri Maria Vittoria Ceraso, che proponeva tolleranza zero per le bici contromano, e quindi legalità e sicurezza per tutti, è stato respinto dalla maggioranza e così l’amministrazione non seguirà l’esempio delle giunte di centrosinistra di Firenze, Bologna e Ferrara, che hanno ripristinato l’ordine con una pioggia di multe ai ciclisti.
L’assessore Barbara Manfredini segue tutt’altra via, ricordando che i ciclisti sono utenti deboli e che lo scorso anno gli incidenti con velocipedi coinvolti, a Cremona, sono stati ben 108. La parola d’ordine a Cremona non è tolleranza zero ma tolleranza assoluta, per riproporre uno stile di convivenza civile. Barbara Manfredini crede negli interventi nelle scuole, in famiglia, nelle associazioni e nelle iniziative rivolte ai cittadini, allo scopo non di favorire una categoria o l’altra ma di facilitare tutti gli utenti. Dunque sarà rafforzata l’educazione stradale, che i vigili urbani impartiscono nelle scuole ormai da 18 anni, rivolgendola anche agli adulti e proseguendo sulla linea scelta dalla Fiab nelle Settimane della mobilità sostenibile, convinti che tutti potranno rispettare le regole. Le multe a Cremona l’anno scorso sono state 25, di cui solo 7 a chi pedalava contromano. Numeri molto più bassi rispetto alle 400 multe annue di Bologna nel 2016 e alle 340 nel 2017, in seguito alla linea dura del sindaco Merola.