Cremona. Gli imprenditori di Confcommercio lanciano un appello all’amministrazione, come cittadini, per chiedere maggiore attenzione alla città e incassano a loro volta aspre critiche. Qualche anno fa, secondo la versione dei negozianti dell’associazione di palazzo Vidoni, Cremona era partecipata, vitale e a misura d’uomo. Oggi invece è da ricostruire, come una città distrutta, cui guardare con tristezza, perché il tessuto urbano è “sempre meno curato, illuminato e sicuro”. C’è insomma da preoccuparsi, secondo la lettera aperta diffusa oggi. Inoltre i commercianti considerano la possibilità di trasferirsi in un centro commerciale, a causa della crisi del centro storico, ma non vogliono, e per restare dettano condizioni, dopo aver lamentato di aver fatto più volte proposte che il Comune non ha accettato. Le richieste di sicurezza e di decoro, con le imprese commerciali e i cittadini protagonisti, si avvicinano ad alcuni punti del programma che la Lega ha iniziato a proporre al centrodestra, per porre la valorizzazione del centro storico tra le priorità della prossima amministrazione. Confcommercio non si schiera ma chiede un confronto aperto con tutti i cittadini. Dalla Confesercenti arriva però, confermando l’annosa divisione della categoria, la bordata di Agostino Boschiroli, in disaccordo con la lettera di Confcommercio, che non deve essere usata per interventi distruttivi che danno un’immagine negativa della città. Boschiroli fa anche autocritica e chiede un supporto propositivo da parte di tutti, perché Cremona e la sua bellezza lo meritano. Anche Paolo Mantovani propone di lavorare sui problemi della categoria, e cioè fare marketing, fidelizzazione della clientela, uso dei social, e creare un vero centro commerciale ma naturale, fatto di negozi. Le continue lamentele, invece, si trasformano in un invito a non visitare Cremona. Sempre stamattina, poco dopo il comunicato di Confcommercio, il Comune ha risposto facendo il punto sulla riqualificazione dell’illuminazione pubblica, dato che Citelum, malgrado le critiche, ha installato già 3.952 lampade a led, cioè il 28,7% del totale del progetto, che riguarda anche gli interventi strutturali. Infatti da ieri gli addetti della multinazionale francese sono all’opera lungo la tangenziale, in via Monviso e in via Eridano, per rifare tutta la linea d’alimentazione, molto deteriorata. Lavori in corso anche nella zona di CremonaFiere, allo Zaist e nell’area di via Brescia e via Persico: tra una decina di giorni toccherà a via Mantova e poi al Boschetto.

 

Paolo Zignani

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