Cremona riavrà i suoi campi da tennis, anzi un’intera cittadella dello sport in riva al Po, la seconda, dopo quella tra via Postumia e via Mantova, costruita attorno alla Cremonese calcio. Il progetto privato di recupero e rilancio dei campi da tennis, che prendono il nome di Cremonarena, è stato presentato oggi dal Comune in conferenza stampa presso il centro natatorio. L’obiettivo è tornare a offrire sport accessibile a tutti, come ha promesso l’ex campionessa Laura Golarsa, consulente tecnico e cofondatrice di Cremonarena con Enrico Pighi, maestro di tennis e impresario attivo anche nel mondo della musica. L’investimento, come ha spiegato il sindaco Gianluca Galimberti, riguarda però l’intero comparto: le Colonie Padane, il contratto di fiume, le nuove licenze per la navigazione fluviale, l’appalto della piscina, il campeggio di via del Sale collegata al centro con una ciclabile in fase di costruzione, e infine le racchette e anche il beach tennis: la collaborazione è a tutto campo, con tutti i soggetti attivi sul territorio, albergatori compresi, in modo che la città di Cremona promuova nuove iniziative promuovendosi tutta quanta, per offrire una rete di servizi interconnessi fra loro. Da anni i campi da tennis rappresentavano una ferita, viste le gravi condizioni di degrado che li hanno resi inagibili da anni. Saranno campi in terra rossa di qualità, indispensabile sia per gli atleti che per tutti gli utenti, per la difficoltà, che oggi incontrano anche i professionisti, di utilizzare strutture di valore. Grande quindi la speranza che circonda il progetto dell’architetto Stefano Corbari e l’intera iniziativa, che ha richiamato diverse imprese del territorio pronte a investire, anche grazie alla semplificazione offerta dal Comune, come hanno ricordato gli assessori Andrea Virgilio e Mauro Platè. Collaborano infatti anche Terre Tennis e il consulente Antonio Di Vita. Le strutture previste dal progetto di Corbari saranno leggere, di scarso impatto ambientale, con un’area aperta al pubblico e una zona relax, come una Clubhouse per il ritrovo tra i soci. Non mancherà collegamento con gli spogliatoi della piscina. La struttura sarà aperta nel giro di pochi mesi, dopo i lavori che si svolgeranno nel periodo estivo.

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