Un uomo di 82 anni, il cremonese Luigi Agostino, ha perso la vita attorno alle 13 di ieri, asfissiato tra le fiamme nel suo appartamento di via Ghisleri 40, sopra il supermercato Esselunga. Lo ha ucciso l’incendio che si è sprigionato dalla grande quantità di carta, giornali, plastica, legno e strumenti elettronici che conservava in casa sua. Era un accumulatore seriale, che non si disfaceva degli oggetti di sua proprietà, compresi medicinali, rotoli di carta per la stampa degli scontrini fiscali e numerosi elementi del televisore. Conservava tutto tenacemente, al punto che per i vigili del fuoco e la polizia municipale è stato difficile muoversi all’interno dei locali. L’82enne infatti non aveva nemmeno creato una corsia di passaggio tra i mucchi di materiali. Possedeva due appartamenti: quello in cui è stato trovato, che fungeva da deposito, a poche decine di metri dall’abitazione, non era dotato di impianto elettrico né di gas, tanto che l’anziano utilizzava delle candele per illuminare i locali. Nell’appartamento c’era anche un fornelletto a gas. Una situazione pericolosa, che durava da anni, e che i vicini aveva notato da tempo. L’amministratore condominiale, Gianfranco Saccani, aveva per questo avvisato la polizia locale del Comune, cercando più volte di parlare personalmente con l’anziano, che però preferiva condurre una vita solitaria, evitando qualunque forma di aiuto, anche da parte dei servizi sociali. Erano trascorse da poco le 13 quando i vicini di casa hanno notato che da due delle otto finestre, tutte chiuse, usciva del fumo. All’interno, i vigili del fuoco hanno trovato un nube di fumo così fitta da togliere il respiro: un pompiere è stato colto da un temporaneo malore. C’è voluta un’ora per trovare il corpo dell’82enne, nel corridoio accanto al bagno, a pochi metri da una branda. I tentativi di rianimazione non hanno dato alcun risultato. Le fiamme si sono sprigionate forse a causa di una candela o una sigaretta, o un contatto con il fornelletto a gas. I vigili del fuoco, agli ordini del vicecomandante Massimiliano Russo, hanno escluso il dolo e l’intervento di terzi, anche perché il portone d’ingresso era chiuso dall’interno ed è stato necessario ai pompieri entrare con un’autoscala, forzando una finestra. Sulla salma verrà comunque condotta l’autopsia. Diversi passanti hanno assistito alle operazioni: il supermercato è stato chiuso per tre ore, e anche l’accesso alle abitazioni è stato vietato per alcune ore.

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