I carabinieri del comando provinciale di Milano, nell’ambito di un’inchiesta per cessione di sostanze stupefacenti, ricettazione, porto illegale di armi comuni da sparo, detenzione abusiva di armi e munizioni e intestazione fittizia di beni, hanno fatto scattare le manette ai polsi di 23 persone. Si tratta di italiani e 16 sono in carcere, 6 agli arresti domiciliari e uno all’obbligo di presentazione nelle province di Milano, Como, Monza e Brianza, Novara, Reggio Emilia, Savona, Torino e Varese. L’indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano ha consentito di individuare gruppi criminali ben organizzati, divisi in “batterie”, che si rifornivano di cocaina da soggetti di origine calabrese contigui alla ‘ndrangheta, nonché di hashish e marijuana dalla Spagna e da cittadini nordafricani attivi a Milano e nell’hinterland. La redistribuzione dello stupefacente agli acquirenti, anche a domicilio, avveniva in Lombardia, Piemonte e Liguria. Durante l’indagine, chiamata “The Hole” (il buco) dal nome con cui era conosciuta la piazza di spaccio organizzata in un complesso immobiliare a Bollate, sono stati sequestrati oltre 300 chili di droga. I clienti passavano infatti attraverso un varco nella cancellata per raggiungere la casa del 41enne e di sua madre, oltre a quella dell’amica di famiglia 58enne che abitava nell’appartamento di fronte. L’uomo è un personaggio centrale, è grazie a lui che i carabinieri del comando provinciale di Milano sono riusciti a risalire ai suoi fornitori. Il punto di partenza è un’altra indagine, “The Mask”, una vicenda legata ai rapinatori Viotti, autori anche di un colpo alla filiale Ubi Banca di Cornaredo in cui ferirono a colpi di arma da fuoco un carabiniere. Durante le perquisizioni nei loro box furono trovati un chilo di cocaina e uno di marijuana, gli approfondimenti sulla droga hanno consentito di aprire un nuovo filone che ha condotto ai protagonisti di “The Hole”. Tra questi c’è anche Alan Spada, di 34 anni, che nonostante fosse in carcere a Busto Arsizio riusciva a gestire gli affari dello spaccio e della vendita di armi del campo nomadi di via Negrotto

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata