L’amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano Spa, Fabrizio Curci, ha commentato così la presentazione del piano “Gli obiettivi per i prossimi cinque anni poggiano su tre fattori rilevanti: una valorizzazione delle nostre aree fieristiche, attraverso degli investimenti che verranno effettuati dalla Fondazione Fiera Milano per un ammontare di circa con 70 milioni di euro, oltre ai 30 che sono stati spesi quest’anno per acquisire i parcheggi; lo faremo mettendo all’interno dei quartieri tecnologie e contenuti, quindi un miglioramento assoluto dell’esperienza. Punteremo alla sostenibilità del quartiere attraverso investimenti che guardano all’ecologia, per esempio con pannelli solari sui tetti dei padiglioni. Lo faremo attraverso un investimento sulle manifestazioni di nostra proprietà che sono già forti e che possono ancora crescere. Questi due insiemi, corroborati da un ritrovato orgoglio da parte di questo team, ci dovrebbero consentire di attrarre verso Milano anche eventi internazionali importanti che oggi sono in altri luoghi”.”La capacità di attrattiva di Milano e della nostra azienda è forte, tanto è vero che ciò che è arrivato nell’ultimo periodo e ciò che arriverà nei prossimi anni lo dimostrerà. Più Milano si internazionalizza insieme a noi – dobbiamo farlo perché muoviamo milioni di persone ogni anno – più questa percezione migliorerà. Le infrastrutture sono importanti, e Milano ce l’ha. Il mondo congressuale è ovviamente molto legato alla capacità di ospitare e dare servizi che vanno al di fuori del singolo centro congressuale. In questo momento l’alchimia c’è. Per cui le previsioni sono positive non siamo gli unici, il mondo è attirato da questa attività perché porta turismo e business, una cosa importante per il pil nazionale”.

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