Rigenerazione di piazze e nodi di interscambio, di aree periferiche della città, più case in affitto a prezzi ragionevoli e più verde con nuovi parchi. È la Milano del 2030 vista dalla giunta del sindaco, Beppe Sala, che sta lavorando al nuovo Pgt, Piano di governo del territorio, che guiderà nei prossimi anni la trasformazione della città. Le linee guida del documento sono state presentate alla Triennale. Il Pgt prevede la riqualificazione dei capolinea delle metropolitane e di alcune stazioni ferroviarie: sono 11 i nodi di interscambio (ad esempio Comasina, Bovisa, Cascina Gobba, Centrale, Molino Dorino, Lampugnano) che diventeranno punti di accesso alla città, con servizi adeguati. In prossimità di questi nodi, l’indice di edificabilità potrà essere maggiore di quello massimo consentito a condizione che si contribuisca a rigenerare lo spazio pubblico, con edificazione di edilizia residenziale sociale in affitto, in vendita di tipo agevolato e co-abitazioni. Nel 2030 infatti Milano avrà oltre 1,4 milioni di residenti, la fascia compresa tra i 18 e i 34 anni avrà 50 mila persone in più e crescerà la domanda di case in affitto a prezzi accessibili. La Milano del 2030 punta a superare la cesura tra centro e periferia anche con la riqualificazione di sei piazze storiche ma fino ad ora poco accessibili e vivibili, che si trovano lungo la cerchia filoviaria. In premis piazzale Loreto, ma anche Maciachini, Lotto, Romolo, piazza Trento, Corvetto, che diventeranno a vocazione pedonale e più verdi. La sfida da qui al 2030 “sarà quella di ridurre il traffico – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran -, di avere una città con più verde, con case accessibili ai giovani, dove le periferie cambiano faccia. La crescita di Milano deve riguardare tutti i quartieri”. Il Pgt individua anche sei aree della città (San Siro, Goccia, Piazza d’Armi, Ronchetto, Porto di Mare, Rubattino) in attesa di una vocazione, dove si potranno insediare nuove sedi istituzionali, ospedali, servizi universitari o legati alle imprese, impianti sportivi. Il consumo di suolo nel nuovo documento è stato ridotto dal 74% al 70. Infatti sono oltre 3 milioni i metri quadrati di aree che verranno vincolate all’uso agricolo, metà delle quali sottratte a nuova edificazione. Tra queste alcune aree contigue al parco Sud, i cui diritti edificatori (circa 280 mila metri quadrati) oggi di Unipol e un tempo di Ligresti, verranno ridotti e trasferiti in altre aree della città. Nel 2030 nascerà anche un Parco metropolitano attraverso la connessione ecologica tra Parco Nord e Sud, inoltre sette nuovi parchi sono previsti con la riqualificazione degli ex scali ferroviari. Infine la lotta agli edifici abbandonati con l’obbligo per i privati di abbattere o presentare un piano di recupero pena la perdita dei diritti volumetrici esistenti e assegnazione dell’indice minimo (0,35 mq/mq). Fuori dal contesto in cui ha presentato il Pgt Sala si è anche espresso in merito ai campi rom, facendo capire che la strada da seguire, da ora in poi è quella dei controlli e, dove possibile, della chiusura.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata