Blitz della polizia, stamattina a Milano, per lo sgombero di RiMake, il centro sociale di via Astesani 47, nel quartiere Affori. Si tratta di una palazzina, ex sede della banca Bnl, occupata da circa quattro anni. Davanti all’edificio questa mattina si sono seduti diversi attivisti che scandivano slogan del tipo “remake si difende, remake non si svende” per “difendere lo spazio di solidarietà di mutuo soccorso”. Hanno cercato di opporsi pacificamente con un presidio, i ragazzi, poi sono stati poi spostati e sono arrivati i vigili del fuoco per aprire le porte dello stabile. Tra i progetti del centro sociale portati avanti in questi anni il mercatino di prodotti agricoli della rete Genuino clandestino, i laboratori contro la violenza di genere e l’omotransfobia, percorsi di integrazione con i migranti. Il 17 maggio scorso, a una settimana dalla manifestazione in piazza Scala che aveva chiamato a raccolta circa 500 persone in solidarietà a RiMake, gli attivisti avevano incontrato l’Ufficio di Gabinetto del sindaco Beppe Sala per cercare una soluzione alternativa allo sgombero. Lo sgombero era atteso dagli occupanti, come hanno reso noto sulla loro pagina Facebook: “dopo l’ultimo tavolo col Comune di Milano e l’impossibilità dichiarata di evitare lo sgombero lo aspettavamo da un giorno all’altro”.

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