Il dibattito pubblico, lo strumento scelto dall’amministrazione per consultare i cittadini sul progetto di riapertura dei Navigli, prenderà il via lunedì. Il percorso partecipativo durerà un mese e mezzo e avrà come oggetto il documento progettuale di Fattibilità Tecnico Economica, che sarà reso disponibile in una versione semplificata e più comprensibile. Dall’11 giugno sarà online anche un sito internet dedicato e nel cortile d’onore di Palazzo Marino sarà allestita una mostra con i rendering, con la possibilità di consultare l’intero progetto. La consultazione sarà divisa in quattro fasi. Dopo l’attivazione del sito e la distribuzione della versione cartacea dei materiali, si passerà alla fase di coinvolgimento diretto di cittadini, commercianti, associazioni, comitati di zona attraverso incontri pubblici e sopralluoghi nelle zone interessate dal progetto. La terza fase si concentrerà sulla raccolta dei contributi, l’ultima alla restituzione dei risultati ottenuti. Il percorso di partecipazione sarà coordinato da Andrea Pillon, professionista selezionato tramite avviso pubblico, a cui è affidato il compito di garantire l’imparzialità del dibattito. “L’obiettivo è raccogliere osservazioni di qualità che possano definire al meglio il progetto affrontando le criticità. L’esito sarà patrimonio della città, da cui partire per affrontare tutte le successive fasi”, ha sottolineato Lorenzo Lipparini, assessore alla Partecipazione del Comune. Ma secondo il Movimento 5 Stelle a Palazzo Marino la consultazione “nel periodo estivo è inutile e non ha senso farla”, come ha sottolineato in una nota la consigliera Patrizia Bedori. “Le prime stime ci dicono che la spesa per la riapertura di 5 pozze d’acqua, tra una e l’altra, l’acqua verrà intubata sottoterra, si aggira intorno ai 500milioni ma si deve prendere atto che i costi delle opere pubbliche aumentano sempre vertiginosamente – ha aggiunto -. Evidentemente l’ossessione per le periferie del sindaco Sala si è trasformata nell’ossessione dei navigli”. Secondo Forza Italia invece “si tratta di propaganda non un dibattito pubblico – come ha sottolineato il consigliere Fabrizio De Pasquale – . Non si capisce la fretta. I cittadini avranno un mese, durante le vacanze estive, per leggere il materiale, ancora da preparare, far conoscere le proprie osservazione. Sara’ un comitato favorevole alla riapertura dei Navigli a predisporre il materiale informativo. E una operazione di propaganda che costerà ai cittadini 170.000 euro”. Posizioni lontane e differenti.

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