Brescia. In base agli ultimi sviluppi investigativi sul giallo di Alloud Suad, la 29enne mamma marocchina scomparsa dalla sua casa di via Milano, a Brescia, nella notte tra domenica 3 e lunedì 4 giugno, il sostituto procuratore Maria Cristina Bonomo, a capo dell’inchiesta, avrebbe disposto una serie di accertamenti sulle scarpe del marito. L’uomo, di 21 anni più grande di lei, si trova in carcere a Bergamo con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Sulle suole delle calzature antinfortunistica è stato trovato del terreno che potrebbe fornire elementi su dove sarebbe stato occultato il corpo di Suad. Per gli inquirenti non ci sarebbero dubbi sul fatto che sia stata uccisa dal marito in via di separazione Abdelmjid El Biti e poi fatto sparire il corpo attraverso un sacco nero caricato in auto. Quando è stato arrestato a Seniga, dove abita, perché ritenuto l’autore dell’omicidio, l’uomo indossava una tuta da lavoro e delle calzature antinfortunistica. Sotto le suole è stato trovato del terreno e da questo, con tutte le difficoltà del caso, si cercherà di risalire alla zona in cui potrebbe essere stata nascosta la donna. Nessun elemento, invece, dalle celle telefoniche, visto che quella notte e fino alla mattina successiva l’uomo non aveva il cellulare, o comunque non ha agganciato nessuna cella. Tra i punti che saranno controllati ci sono soprattutto i fiumi e corsi d’acqua dove il 50enne potrebbe essersi liberato con facilità del cadavere. E’ infatti anche emerso che l’uomo, sulle braccia, presentava dei lividi, dei segni di dita premute sulla carne. Nel frattempo, gli inquirenti hanno analizzato e ripercorso le strade che da via Milano, dove si trova l’appartamento in cui la 29enne viveva con i figli, una bimba di 9 anni e un bimbo di 3, portano a Seniga, dove abita e lavora l’uomo, già denunciato due anni fa per maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della moglie. Questo, infatti, è la strada che l’uomo ha detto di aver fatto per tornare a casa dopo aver lasciato i figli alla donna. Ma, per percorrere questi 50 km, avrebbe impiegato molto più tempo del necessario, tempo probabilmente utilizzato per occultare il cadavere.

 

 

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