Dopo oltre due anni di trattativa, finalmente è arrivata l’intesa il management di via Filodrammatici, guidato dal sovrintendente Alexander Pereira, e i delegati di Cgil, Cisl, Fials e Uil hanno firmato il documento che sancisce l’intesa definitiva, accordo che prevede aumenti nella paga (una media di 150 euro) e soprattutto che si adegua all’aumento di produttività e alla nuove esigenze. L’accordo regola anche la cessione dei diritti per lo streaming degli spettacoli che finora non era contemplato e prevede la possibilità della sanità integrativa su base volontaria. I prossimi passaggi saranno ora il via libera del consiglio di amministrazione (una riunione straordinaria è stata convocata per lunedì prossimo) e la consultazione dei lavoratori. Quest’ultima, probabilmente, arriverà dopo l’estate, con i sindacati chiederanno ai quasi 900 dipendenti della Scala di esprimersi sull’accordo raggiunto: verosimilmente verrà utilizzata la formula del referendum con il sì dato in netto vantaggio. Si tratta di un passaggio storico per il Piermarini: per la prima volta in Italia, una fondazione lirica gestirà in house le questioni legate al trattamento economico del personale.

 

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