Cremona Le linee ferroviarie della provincia di Cremona brillano ancora nella poco edificante graduatoria lombarda stilata dal sito Tardatreno.it. La Mantova-Cremona-Milano infatti nel mese di maggio è riuscita a esprimere la sesta peggior posizione, grazie al convoglio 2660, che in 23 rilevazioni mensili ha fatto segnare una media giornaliera di 14 minuti di ritardo. Per i passeggeri più pazienti, è il treno delle 17.28 che a Cremona dovrebbe arrivare da Mantova per proseguire per Milano centrale, ma che si fa aspettare mediamente fino alle 17.42. La corsa più lenta di tutte è quella delle 15.29 da Milano centrale a Domodossola, con una media peggiore di soli tre minuti. La puntualità non è la caratteristica della Mantova Cremona Milano nemmeno nel mese di giugno, visto che il treno 2659, che dovrebbe arrivare a Cremona da Milano alle 18.18 ha già una media di 11 minuti giornalieri di ritardo, così come altri sei convogli che percorrono la stessa direttrice segnano ritardi medi dai 4 ai 10 minuti. Il sito Tardatreno.it pubblica il modulo di richiesta del bonus previsto da Trenord, che risarcisce chi dimostra il disservizio subito. I passaggeri però chiedono puntualità, non rimborsi tardivi a loro volta. Le proteste sono vivaci anche in consiglio regionale. Matteo Piloni, per il Pd, ha chiesto chiarimenti sulle 25 biglietterie che verrebbero chiuse da Trenord, un piano che verrà presentato in commissione Trasporti e che non comprende però biglietterie cremonesi. Le proteste hanno colpito negli ultimi giorni la cancellazione della corsa delle 8.21 Cremona-Codogno-Milano dal nuovo orario, poi ripristinata. Dure critiche anche da parte dei 5 stelle: il capogruppo Dario Violi ha sostenuto in questi giorni che Trenord è “gestita con i piedi”, tant’è vero che si sono visti ben dieci treni cancellati in un solo giorno in una città come Bergamo. Il presidente Attilio Fontana e l’assessore Claudia Terzi, per Violi, dovrebbero assumersi le proprie responsabilità. Delusioni anche oggi per chi ha scelto le strade ferrate: il Mantova-Cremona, atteso per le 17.21, ha segnato 13 minuti di ritardo, mentre sulla Brescia-Cremona quattro corse sono state soppresse. Rimane invece la super buonuscita per la manager di Trenord Cinzia Farisè, che avrà circa un milione di euro. Dario Balotta, per Liberi e Uguali, ha chiesto al ministro Salvini di interessarsene e di tagliare.

 

Paolo Zignani

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