Brescia bulimica per il consumo di suolo. Asfalto e cemento si sono mangiati altri 78 ettari di campagna e oltre l’11% del territorio bresciano _ 55 mila ettari – risulta urbanizzato. E’ quanto dice il rapporto Ispra- Snpa che fa emergere una leggera inversione di tendenza rispetto al 2016 con un calo di consumo di verde. Il triste record lombardo nella cementificazione di suolo nel 2017 spetta alla provincia di Milano, che ha visto sparire 121 ettari di zolle, seguita dalla provincia di Pavia (99,2 ettari) e da quella di Bergamo (78,8 ettari). Brescia per un soffio si classifica in quarta posizione (78,4 ettari), davanti a Mantova (69,7), Monza-Brianza (35,2), Lodi (28,4), Varese (27,4), Cremona (24,5), Como (18,1), Sondrio (16,9) e Lecco .  La Lombardia resta maglia nera a livello italiano con il 13% del territorio urbanizzato superando i 310 mila ettari coperti artificialmente. Sembra quindi che l’effetto combinato della crisi, degli incentivi urbanistici e delle nuove normative si stia esaurendo, e dopo 10 anni di frenata è ripresa la corsa alla cementificazione selvaggia, che soprattutto con centri commerciali e aree industriali, sta colonizzando aree urbane a bassa densità di popolazione. L’anno prima della grande crisi del 2008 in provincia di Brescia sono stati consumati 840 ettari di suolo libero l’anno. L’abbuffata cementizia si dimezza con la crisi ma resta comunque alta fino al 2012: se ne sono andati 2.144 ettari di suolo in 5 anni. Nel bresciano poi ogni cittadino ha in dote 437 metri quadri di asfalto e cemento e tra i paesi più bulimici Ghedi e Montirone che hanno bruciato quasi sei ettari a testa di suolo. Alla base c’è una grande offerte immobiliare, con 55mila abitazioni vuote nell’intera provincia (di cui circa 5500 sono nel capoluogo). Non solo. Dopo la realizzazione della Brebemi non ci sono state altre grandi opere che hanno pesato sull’indice del consumo di suolo. In sostanza quindi si può dire che prosegue l’annientamento di campagna e suolo agricolo nel bresciano anche se aritmo molto più lento rispetto al periodo 1999 2007. Ma un dato su tutti deve far rifletter brescia è prima con 55.139 ettari spariti nei decenni scorsi e supera di quasi 5 mila ettari Milano (50.384).

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