Cremona. Altro colpo di scena nella battaglia che si combatte per la gestione del canile rifugio. Dopo la vittoria al Tar di Brescia da parte del Comune, è stata l’associazione Zoofili di Cremona a prendersi la rivincita al Consiglio di Stato, dove ha ottenuto il pronunciamento definitivo della giustizia amministrativa. Il Consiglio di Stato ha infatti stabilito che l’affidamento del servizio di custodia dei cani abbandonati all’associazione Anpana di Calvatone non risponde ai requisiti di trasparenza. Gli Zoofili avevano fatto ricorso perché, dopo 45 anni di collaborazione col Comune, non sono stati coinvolti nella trattativa comunale, e anche perché l’affidamento all’Anpana si è svolto con trattativa diretta per 105mila euro annui, quando il codice degli appalti prevede un tetto massimo di 40mila euro. Altro motivo di lamentela è stata la distanza di Calvatone, 43 km da Cremona, quando il limite indicato dal regolamento regionale è di 30. Per il Comune, il chilometraggio doveva essere considerato in linea d’aria: il Consiglio di Stato ha però dato ragione all’associazione cremonese, che in un comunicato ha espresso la propria viva soddisfazione. Da parte propria l’amministrazione ha commentato che il procedimento amministrativo è ormai concluso.

 

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