Ci sarebbe da festeggiare per il positivo andamento dell’economia e dell’occupazione, visti gli indici positivi del secondo trimestre, nell’analisi congiunturale diffusa stamattina dalla Camera di commercio, se non fosse per quel segno meno sul dato degli ordinativi sia nazionali che esteri, che fa temere un prossimo calo della produzione industriale, anche perché negli ultimi anni sono state proprio le esportazioni a trainare una parte dei settori produttivi. In linea con il calo della domanda, scende nettamente il dato dei giorni di produzione assicurata dallo stock degli ordinativi ricevuti a fine trimestre. A fine marzo infatti i giorni di produzione garantita erano 72, mentre a fine giugno sono soltanto 52. Il presidente della Camera di commercio Gian Domenico Auricchio parla infatti di “campanello d’allarme in un contesto di sviluppo”. La Camera di commercio, che ha compiuto la propria analisi congiunturale sulla base dei dati ricevuti da 139 aziende di tutti i settori, per prevenire momenti meno positivi insiste sul bisogno di innovazione, digitalizzazione, internazionalizzazione, sviluppo del capitale umano e semplificazione burocratica, in una parola competitività del territorio. Per il momento però il secondo trimestre del 2018 conferma la crescita. L’occupazione aumenta dell’1,3% nel periodo fra aprile e giugno di quest’anno rispetto al trimestre precedente e del 2,4% rispetto a un anno fa, segnando un’impennata rilevante dopo una lunga stasi. La produzione arriva a salire in doppia cifra, più 10,4% in un anno, a ritmi cinesi, e con un più 5,1 trimestrale, mentre il fatturato segue un andamento simile. La provincia di Cremona, tra aprile e giugno, ha fatto meglio della media regionale, e probabilmente per questo il calo degli ordinativi sul territorio è più marcato che in Lombardia. Nel secondo trimestre di quest’anno, infine, il dinamismo dei prezzi si è manifestato con un’ulteriore crescita sia in provincia che in regione, con un aumento dell’1,9% per le materie prime e dello 0,8 per i prodotti finiti.

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