La differenziata cremonese procede a due velocità, fra la lentezza e il caos della Cremona profonda e ribelle all’innovazione apportata dall’amministrazione nel centro storico, dove nel 2014 si usava ancora il sacco nero, e i cittadini che adeguandosi alle regole hanno fatto salire la percentuale cittadina dal 50 al 74, anche con l’effetto di una lieve riduzione della quantità di rifiuti prodotti. I disagi continuano, dato che in corso Garibaldi e nelle vie principali la raccolta si fa alle 6.30, mentre nelle numerose viuzze laterali i sacchi restano esposti all’umido solleone di luglio anche fino alle 11, mentre il fetore si diffonde e gli scarafaggi accorrono. In via Bembo e via Oberdan i passanti evitano di avvicinarsi alle fonti di odore. E ancora si vedono gli indisciplinati che mettono i sacchetti dell’indifferenziata nei bidoni, sfidando il regime di sanzioni da centinaia di euro previsto dal nuovo, severo regolamento di polizia municipale. In piazza Roma cocci di bottiglia e bicchieri di plastica vengono trovati la mattina presto tra l’erba dei giardini pubblici, non lontano da resti di cibo. Sono mondi diversi che si sovrappongono ma non si incontrano mai, mentre l’amministrazione corre già verso la tariffa puntuale. E’ solo un percorso che inizia, come precisa l’assessore Alessia Manfredini, che con i dirigenti di Linea Gestioni, dopo il viaggio a Rovato presso la Cogeme e l’esperimento nel quartiere Boschetto, si è recata a Mantova per studiare le buone pratiche del gruppo Tea. Sarà la prossima amministrazione a deciderlo, dopo le elezioni della primavera 2019: intanto il modello all’esame del Comune consiste di una tariffa con una quota fissa e due variabili, da cui si sottrae il costo dell’indifferenziata. E’ un sistema di calcolo complesso, che non tiene conto solo del numero dei sacchetti usati e delle agevolazioni applicate, ma anche della quota di imballaggi, nella speranza che non siano le famiglie più numerose e più povere a pagare di più. L’obiettivo principale del Comune di Cremona è sempre la diminuzione complessiva dei rifiuti, cercando di avvicinare i migliori esempi dell’Europa del Nord. Se ne parlerà nel prossimo Osservatorio Rifiuti, che si terrà in settembre nella sala Quadri di palazzo comunale. Nel frattempo l’inceneritore continua a funzionare a pieno regime.

Paolo Zignani

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