Due nuovi ricorsi inaspriscono la battaglia che ormai da sette anni si combatte fra ditte private e pubblica amministrazione, nella zona fra Robecco e Pontevico, per il controllo del fiume Oglio e la sua trasformazione in generatore di corrente elettrica. Nel 2011 infatti erano ben cinque i progetti per una centralina idroelettrica lungo l’Oglio, quattro dei quali sulla sponda cremonese, e la prima conferenza dei servizi risale al 15 settembre di sette anni fa.
La società Pontevico Hidro, ancora in lotta, aveva già notificato all’amministrazione provinciale di Cremona un ricorso al tribunale amministrativo di Brescia il 12 ottobre scorso, nella speranza di ottenere l’annullamento del giudizio negativo di compatibilità ambientale espresso nella conferenza dei servizi del 29 marzo 2017, e l’ente Provincia si era costituita in giudizio. Di nuovo, Pontevico Hidro ha presentato un ulteriore ricorso al Tar e un altro ricorso al Tribunale superiore delle acque pubbliche. La battaglia legale si complica perché la ditta privata chiede il risarcimento danni sia all’amministrazione provinciale di Brescia che a quella di Cremona, entrambe ritenute responsabili di atti lesivi per gli interessi della società di Pontevico. Corso Vittorio Emanuele II accetta la sfida e si costituisce in giudizio altre due volte per confermare, come sottolinea la delibera firmata l’altro ieri dal presidente Davide Viola, la piena legittimità dell’azione amministrativa svolta.
In questi giorni piovono comunque ricorsi contro l’ente Provincia: ne è stato notificato infatti un terzo dalla sezione Lavoro del tribunale di Cremona, poiché un dipendente dell’amministrazione chiede l’annullamento di un provvedimento disciplinare. L’ente Provincia, a difesa del proprio operato, si costituisce di nuovo in giudizio per l’udienza prevista il 18 gennaio 2019. Non è tempo di vacanze in corso Vittorio Emanuele Ii, dove il 13 luglio si riunirà il consiglio provinciale, per l’approvazione del piano triennale del fabbisogno di personale, un assestamento di bilancio, l’approvazione della modifica dello statuto di Centropadane e altri provvedimenti.

 

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