Estate difficile, senza risorse, per una parte della popolazione cremonese, le cui richieste di aiuto continuano a pressare i servizi sociali dell’amministrazione comunale, costretta ad attingere continuamente a ulteriori finanziamenti, regionali, statali o privati che siano. Per evitare due sfratti, il settore Politiche sociali ieri ha approvato la prima tranche di spesa del 2018 a sostegno di situazioni di emergenza abitativa, a favore di cittadini residenti nel distretto cremonese. Questa volta il Comune ha attinto 6.600 euro dai fondi regionali previsti dalla delibera di giunta del Pirellone 6465 del 2017, che sostiene azioni mirate al mantenimento della casa in affitto e al contenimento degli sfratti e della morosità incolpevole. E’ una serie di provvedimenti mirati ma che sembra non aver fine. L’altro ieri la stessa direttrice delle Politiche Sociali Eugenia Grossi ha dovuto erogare la terza tranche del 2018 a copertura della spese delle utenze energetiche. Con 11.833 euro complessivi, a favore di circa 80 nuclei familiari, palazzo Ala Ponzone Cimino ha così evitato il distacco di non poche utenze energetiche, favorendo la rateizzazione, grazie a un accordo stipulato con Linea Più. In caso di morosità incolpevole, è così il Comune a pagare le bollette, salvo monitorare l’effettiva situazione di fragilità socio-economica dei nuclei familiari, per lo più concordando progetti personalizzati allo scopo di rendere autonome le persone in difficoltà. Monitoraggio del settore Patrimonio che ha consentito, peraltro, il recupero di circa 300mila euro di canoni non pagati dagli inquilini delle case popolari. Sono soldi pubblici entrati nell’ultimo assestamento di bilancio comunale. Intanto i contributi per gli utenti dei servizi sociali in stato di grave fragilità sono arrivati la scorsa settimana a 10.565 euro per una trentina di persone, nella quarta tranche di quest’anno. La spesa sociale del Comune aumenta l’importo da diversi anni, sotto vari titoli, arrivando a superare i dodici milioni nel capitolo di bilancio dedicato alle famiglie. Sono circa 700 i cittadini cremonesi che ricevono il Reddito di inclusione sociale, dato che potrebbe crescere ancora. La fascia sociale a rischio arriva però oltre il 9% dei residenti.

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