Per una frode fiscale da quasi 300 milioni di euro messa in atto da una associazione per delinquere tramite un consorzio di società del settore della macellazione, 5 persone, tra cui 2 commercialisti, sono finite in carcere e 12 agli arresti domiciliari, per 4 liberi professionisti è stato applicato l’obbligo di firma e l’interdizione per un anno dall’esercizio dell’attività e il divieto di assumere uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese. E’ questo il bilancio di un’operazione della Gdf di Rho (Milano) nella quale sono oltre 50 gli indagati. Le 21 ordinanze, eseguite in tutta Italia così come le numerose perquisizioni, sono state firmate dal gip Guido Salvini che ha ordinato il sequestro ai fini della confisca di oltre 90 immobili, tra ville di lusso, appartamenti, ristoranti, locali notturni, 2 yacht, più di 200 compendi societari, conti correnti, disponibilità liquide, gioielli, 7 cassette di sicurezza per un valore complessivo di circa 60 milioni. Per l’operazione, condotta dai militari del comando provinciale della Gdf e chiamata ‘The butchers’, sono stati impiegati oltre 200 finanzieri che hanno eseguito arresti e perquisizioni in varie province. La frode era attuata mediante la costituzione di un consorzio di società operanti nel settore della macellazione e della lavorazione delle carni e cioè il consorzio ‘Servizi Globali Società consortile per azioni’ con sede e uffici in provincia di Milano, leader e livello nazionale nel campo della macellazione e che conta circa 1400 lavoratori. Ai vertici del sodalizio, Angelo Basile e Francesco Giordano (tra i 5 finiti in carcere). Si trattava in realtà di società intestate a meri “prestanome” nelle quali venivano sistematicamente creati rilevanti crediti Iva fittizi, attraverso la presentazione di dichiarazioni annuali fraudolente (mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti) e infedeli. Angelo Basile, ritenuto uno dei due ‘capi’ del sodalizio, avrebbe usato i “capitali illeciti acquisiti” comprando pure “vivai di vongole, oggetto di una delle sue principali attività di reinvestimento”. Lo si legge nell’ordinanza di custodia cautelare del gip di Milano Guido Salvini. La società ‘Frutta di Mare’ cè la società con cui Basile, per interposta persona, procede all’acquisizione dei vivai di vongole con denaro del consorzio”. Tale società, che si occupa della compravendita di mitili tra le province di Ferrara, Rovigo e Venezia, pur essendo intestata formalmente al nipote, sarebbe in realtà gestita da Angelo Basile

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata