La qualita’ dell’aria in Lombardia continua a migliorare, grazie anche agli incentivi chel’amministrazione regionale stanzia ogni anno. Questo, insintesi, quanto emerso dal ‘Tavolo aria’ oggi in Regione e illustrato in conferenza stampa dall’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, cui ha preso parte anche il presidentedella Regione Lombardia, Attilio Fontana. Il Tavolo per il miglioramento della qualita’dell’aria riunisce tutti i soggetti istituzionali e gli operatori coinvolti dalle misure che Regione Lombardia ha elaborato per raggiungere gli obiettivi contenuti nell’aggiornamento del Pria (Piano regionale degli Interventi per la Qualita’ dell’Aria). “Il miglioramento della qualita’ dell’aria e’ una delle nostre priorita’ – ha detto Fontana – e dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione senza pero’ stravolgere la vita dei cittadini. Ci attiveremo anche per ottenere dall’Unione Europea ulteriori stanziamenti cosi’ da incrementare ulteriormente gli incentivi per i lombardi. Da questo punto di vista e’ fondamentale che la Commissione Europea, riconoscendo la specificita’ oro-geografica del Bacino padano, individui differenti criteri di valutazione per la Lombardia e, in generale, per le aree del Bacino padano. Non si puo’ pero’ nascondere che abbiamo gia’ fatto grandi passi avanti nella lotta all’inquinamento atmosferico, grazie anche agli incentivi che negli anni sono stati messi in campo per la sostituzione dei veicoli piu’ inquinanti e degli impianti di riscaldamento piu’ obsoleti”. “In questi mesi – ha spiegato Cattaneo – il lavoro è stato di mettere in campo misure che non pesassero sulla testa dei lombardi come ulteriori divieti o, ancor peggio, come ulteriori esborsi che i cittadini devono sostenere. L’obiettivo e’ agire sulla consapevolezza che ci sono ancora passi da fare e che ciascuno di noi puo’ fare opportunamente la sua parte. Cattaneo ha ricordato come l’infrazione europea riguardi l’intero Paese Italia ed e’ giusto che anche il Governo nazionale faccia celermente la sua parte. Sono dunque tre i settori su cui Regione Lombardia ha deciso di intervenire in quanto responsabili della maggior parte dell’inquinamento: il riscaldamento domestico, che genera oltre il 45% di PM10 primario e la maggior parte del benzo-a-pirene; le attivita’ agricole e zootecniche e il traffico veicolare (in particolare diesel con oltre il 50% di ossidi di azoto e il 25% di PM10). Per ridurre le emissioni, Regione Lombardia ha individuato azioni mirate per ciascuna macro area: Per quantoriguarda il riscaldamento domestico e la riduzione de particolato derivante dalla combustione delle biomasse legnose in ambito civile con sostituzione impianti obsoleti con apparecchiature di ultima generazione si potra’ attingere alle risorse del Conto termico nazionale (500 milioni per i privati e 200 per il pubblico). In agricoltura si dovra’ provvedere all’ammodernamento delle macchine e delle attrezzature con incentivi per la redditivita’ e sostenibilita’ delle aziende agricole con risorse comunitarie che derivano dal programma di sviluppo rurale. Per quanto riguarda l’inquinamento generato da emissioni dei veicoli, Regione Lombardia ha predisposto un bando da 6 milioni di euro per il rinnovo o la trasformazione dei veicoli (incentivi alla rottamazione/sostituzione, rimodulazione della tassa automobilistica, sgravi fiscali) e l’introduzione di un sistema di rilevamento del reale livello di emissione di inquinanti da parte dei veicoli commisurati ai chilometri percorsi (real drive emission). Sono state richieste ulteriori risorse al bilancio regionale, al Governo e alle UE mentre gli incentivi gia’ disponibili sono: 1,8 milioni nel 2018 per la rottamazione dei veicoli 2 milioni nel 2018 e 4 milioni 2018/2019 per la sostituzione dei veicoli. Tra le novita’ del Piano aria, dal 1° ottobre entrano in vigore misure piu’ stringenti a partire dallo stop ai diesel Euro 3

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