Il dramma di Genova alla vigilia di Ferragosto, su una delle arterie più trafficate in una Regione come la Liguria già alle prese con problemi idrogeologici, fa riemergere con forza la necessità di un piano straordinario per le infrastrutture sospese. Tra il 2016 e il 2017 su tutta la rete stradale italiana sono stati otto i ponti crollati. In questi giorni, come un funesto presagio di quanto accaduto, si stava già discutendo della situazione sulla superstrada Milano Meda che collega Milano alla Brianza. Qui i quattro ponti di questo percorso sono costantemente attenzionati ma il rischio cedimenti è alto e secondo una perizia tecnica i cavalcavia andrebbero chiusi entro fine agosto. Il presidente della provincia di Monza Roberto Invernizzi ha spiegato che per il momento l’intenzione è quella di mantenere aperta la superstrada che unisce Milano con la Brianza, dove ogni giorno transitano 100mila auto, anche se ad agosto 2017 l’ingegnere Giuseppe Giunta, tecnico incaricato dalla Provincia di Monza e della Brianza di verificare le condizioni dei cavalcavia aveva decretato la necessità di bloccarli al traffico a fine agosto. Non si tratta, spiegano dalla Provincia, di una decisione scellerata: i tecnici incaricati dalla Provincia sono molto scrupolosi – precisano – ma scelte politiche della Regione hanno tagliato drasticamente le risorse da destinare alle Province per questo tipo di interventi. Ora, però, l’assessore regionale alle infrastrutture Claudia Terzi spiega che la Giunta del Pirellone ha approvato 3 milioni e 250 mila euro per riqualificare la strada provinciale ex SS35 dei Giovi-Milano-Meda.”Nel dettaglio – spiega l’assessore Terzi – un milione e 450mila euro sono destinati a interventi per il consolidamento di 4 ponti, mentre un milione e 800mila euro a lavori di riqualificazione e messa in sicurezza, compresi gli interventi su ulteriori ponti, che saranno individuati dall’ente gestore e proprietario della strada, ossia la Provincia di Monza, nell’ambito di un programma di riqualificazione da definirsi di intesa con Regione Lombardia, e da realizzarsi anche per lotti successivi. Attiveremo un tavolo tecnico per un monitoraggio costante circa le necessità di un’arteria che presenta diverse criticità non risolte in passato”. La Provincia intanto ha emanato una nota in cui precisa che “sono state fatte in questi giorni ispezioni visive sia allo svincolo di Meda (km 142+974) sia sul ponte 14 all’altezza di via San Benedetto a Cesano Maderno (Km 140+228). E proprio a quest’ultimo è stata posta una particolare attenzione. Sono stati posizionati alcuni estensimetri. I dati vengono misurati in tempo reale e trasmessi a una centralina: i primi riscontri non rilevano situazioni critiche”. Posizioni discordanti ma, l’immane tragedia accaduta oggi, lascia l’Italia sgomenta e spaventata. Questi drammi vanno prevenuti con necessari controlli e manutenzioni delle arterie stradali e autostradali da effettuare periodicamente e non solo quando la cronaca ci pone davanti decine e decine di morti.

 

 

 

 

 

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