Brescia, donna uccisa con una coltellata alla gola

Brescia. Accoltellata. “La morte di Manuela è avvenuta attraverso un’arma da taglio che ha comportato la recisione della carotide”. Lo ha detto il procuratore capo di Brescia Tommaso Buonanno parlando del delitto di Manuela Bailo, la 35enne bresciana uccisa dal suo amante Fabrizio Pasini accusato ora di omicidio volontario. “La ferita alla testa – ha spiegato il procuratore di Brescia – non è stata determinante per la morte”. Non solo: sempre secondo il procuratore, “Pasini ha avuto una lucidità mentale in netta contrapposizione con l’ipotesi dell’incidente. L’uomo si è preso tutto il tempo per impacchettare il corpo della ragazza e trasportarla nel Cremonese dove già aveva individuato il luogo dove occultare il cadavere”. Dunque, quanto dichiarato dal sindacalista è stato smentito dagli esami autoptici, perché è vero che sul cranio della donna sono state trovate ferite, ma non mortali e, soprattutto, non compatibili con una caduta dalle scale. Dunque, secondo gli inquirenti, Pasini avrebbe usato un’arma bianca che, come i telefonini, non sarebbe ancora stata ritrovata. La donna, secondo la ricostruzione, sarebbe stata uccisa tra le 4 e le 6 del mattino del 29 luglio a Ospitaletto, nella casa dei genitori di Pasini, dove si erano visti dopo un giro al lago. Poi, nella tarda mattinata del 30 luglio, l’uomo avrebbe caricato il corpo della donna sulla macchina in uso alla moglie e l’avrebbe portato, come testimoniano le riprese delle telecamere, in un cascinale dove Pasini praticava softair ad Azzanello, nel Cremonese. Non solo: prima di partire per le vacanze con la moglie, il 2 agosto, in Sardegna, sarebbe tornato dove aveva nascosto il corpo per un sopralluogo. Mentre era in Sardegna con la famiglia, le forze dell’ordine lo hanno monitorato e controllato, per poi aspettarlo davanti a casa al suo rientro. Il gip del tribunale di Brescia ha convalidato il fermo di Fabrizio Pasini e disposto la custodia cautelare in carcere con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere per l’uomo che ha confessato il delitto della sua amante, la 35enne bresciana Manuela Bailo.