Cremona: erba alta e strade da brivido fra Bordolano e San Vito

Al passaggio a livello di San Vito, frazione di Casalbuttano, i segnali luminosi vengono attivati poco prima del transito del treno delle 12.54 per Treviglio, ma sul lato destro non si possono vedere, a causa della folta vegetazione che limita la visibilità per chi percorre la corsia destra della provinciale 25, in direzione Cremona. E si tratta di Tir, oltre che automobili e trattori: la strada è pericolosa, tant’è vero che in seguito ad alcuni incidenti, anche mortali, è stato collocato un autovelox poche centinaia di metri dopo il passaggio a livello. La manutenzione del verde tuttavia è stata rimandata dall’amministrazione provinciale. La vegetazione si prende un’altra rivincita contro i severi limiti imposti dalle norme per la sicurezza anche lungo la provinciale che collega Castelvisconti e Bordolano. E’ un tratto di strada di particolare importanza, perché dev’essere utilizzato dai mezzi di soccorso in caso di incidente rilevante, come vuole la direttiva Seveso. Il centro abitato di Bordolano, infatti, è caratterizzato da aree d’emergenza e segnaletica particolareggiata sia ai margini del centro abitato che all’interno, nei pressi delle scuole. Il traffico pesante non manca, soprattutto lungo l’area industriale, dove si trova la ditta metalmeccanica Frabo, vicino alla strada che conduce alla centrale del gas, con stoccaggio sotterraneo. E’ la zona del parco Oglio Nord, e il tratto fra Bordolano e Castelvisconti è immerso nel verde, di singolare bellezza. La carreggiata però è stretta, non raggiunge nemmeno i quattro metri, e la visibilità particolarmente ridotta, tanto più per la maturazione del mais. L’erba ai margini della strade provinciale rimane ancora molto alta, mentre transitano trattori e mezzi pesanti. Il percorso si adatta ai campi e ci sono curve a gomito particolarmente strette, che gli autisti devono affrontare quasi alla cieca.