Che le linee ferroviarie cremonesi vivessero da tempo una crisi infinita non è certo una novità. Ma che la città del Torrazzo fosse anche attraversata dai treni lumaca è un ulteriore spiacevole tassello da aggiungere al penoso mosaic dei trasporti pubblici su ferro. Sono infatti tre i treni delle linee cremonesi che sono annoverati nell’elenco delle lumache del mese di luglio. Tre convogli, tutti della Milano-Cremona-Mantova. Il 2660, che transita a Cremona, in direzione Milano, alle 17.28, che si colloca al settimo posto tra i peggiori della Lombardia, con un ritardo medio di 14 minuti. Segue il 2659, in partenza da Milano alle 17.14 con arrivo a Cremona alle 8.17, che ha accumulato mediamente un ritardo pari a 12 minuti. Infine il 2660, quello più utilizzato dai pendolari cremonesi, in partenza da Milano alle 18.20 con arrivo alle 19.30. Dati sconfortanti che si sommano a quelli dell’agenzia di bacino Cremona Mantova, che ha presentato le statistiche sull’andamento delle attività al Politecnico di Cremona. Dallo studio emerge infatti che i cittadini che usano il mezzo privato, l’automobile, sono dieci volte più numerosi di quelli che usano i bus: il 67% del totale rispetto al 7%. Solo il 2% invece sceglie il treno, il 10% va in bicicletta o in moto, un altro 10% si sposta a piedi e il 4% usa altri mezzi. E poco servono le campgna a favore della mobilità sostenibile. Fino quando i trasporti pubblici saranno così incerti e carichi di disagi molti cittadini, anzi troppi, continueranno ad utilizzare la loro vettura per spostarsi.

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