Crotta d’Adda (CR), ponte sul canale: verifiche da settembre

Del ponte sul canale navigabile, che collega Fornace di Crotta d’Adda ad Acquanegra, a lungo non si è saputo nemmeno di chi fosse la proprietà e a chi spettasse la manutenzione. Il comitato “Tuteliamo il nostro ambiente e la nostra salute” infatti ha rivolto alle istituzioni, dall’ottobre scorso, la medesima domanda, senza ricevere chiarimenti, se non che il Comune non ha la responsabilità della struttura. La risposta è arrivata a giugno, tramite il consigliere regionale Matteo Piloni, che l’ha ricevuta dalla Regione. La proprietà dei ponti sul canale navigabile, opera mai conclusa, è stata trasferita dal disciolto Consorzio del canale alla Regione e dalla Regione all’Aipo. Alcuni mesi fa, in un incontro fra Comune e Aipo, l’incertezza era stata la caratteristica dominante, anche perché l’Aipo da sempre si occupa del fiume Po non delle infrastrutture viabilistiche. Su quel ponte passeranno però circa 100 camion al giorno della ditta Sovea, se il 14 settembre la conferenza dei servizi convocata dall’amministrazione provinciale autorizzerà la costruzione del compostaggio di sfalci verdi. Il Comune di Crotta, senza mettere nulla per iscritto, aveva sconsigliato il transito dei pulmann sulla stessa infrastruttura, apparentemente bisognosa di manutenzione, per i distacchi di intonaco. L’Aipo, come riferito da Matteo Piloni, procederà con i dovuti controlli, comunque, da settembre a dicembre, su tutti i ponti sul canale, fra Cremona e Pizzighettone. Il sindaco di Acquanegra Luciano Lanfredi, dal canto proprio, si è cautelato con l’ordinanza del 6 agosto, che vieta il transito in via Crotta ai camion che superano le tre tonnellate e mezza. Il comitato ambientalista, che si oppone al compostaggio anche per i disagi causati dal traffico, ha stigmatizzato l’intera vicenda anche durante l’ultima assemblea pubblica, con un intervento di Cristina Cavalli. I ponti di Crotta sono comunque cinque: trasparenza e sicurezza non sempre vanno di pari passo.

Paolo Zignani