Due fratelli di 41 e 45 anni, pregiudicati, sono stati arrestati dai carabinieri in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Monza per estorsione, incendio doloso e atti persecutori. I due, secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri di Sesto San Giovanni (Milano), avrebbero estorto denaro a due commercianti e minacciato, aggredito e perseguitato i vicini di casa per futili motivi. Arrestati, sono stati portati in carcere a Monza.

Le indagini dei carabinieri sui fratelli Massimiliano e Giampiero Toce, 45 e 41 anni, questi i loro nomi, sono iniziate partendo dalle denunce sporte dai titolari di un bar e una piscina nel milanese, nel 2016. I due avrebbero appiccato l’incendio alla saracinesca del bar di uno dei denuncianti dicendogli “da domani non lavori più”. I militari di Sesto San Giovanni (Milano), incaricati delle indagini, hanno poi ricostruito come i fratelli, per consumare bevande a “credito illimitato”, abbiano minacciato di morte i titolari dello stesso locale. In un occasione, da quanto emerge dalle carte, avrebbero anche aggredito violentemente a pugni un cliente che era intervenuto per difenderne un altro. Ai titolari della piscina, invece, i due avrebbero garantito la loro “protezione” in cambio di ingressi gratuiti. Nei confronti dei vicini di casa infine, diversi gli episodi di stalking di cui sono accusati i Toce, tra cui l’essere entrati in casa di una condomina per rubarle alcuni oggetti e insultarla. Sarebbero sei in tutto i vicini vittime di atti persecutori che in alcune occasioni i due avrebbero aggredito, minacciandoli in diversi modi, tra cui obbligarli a non aprire la finestra senza il loro permesso. A casa dei Toce, perquisita durante il loro arresto, i carabinieri hanno trovato anche due dosi di hashish e tre piante di marijuana alte mezzo metro e uno scooter rubato

 

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