La forte ondata di maltempo che sta spazzando l’Italia si è già fatta sentire a Milano dove è scattata l’allerta arancione. Nella notte, un forte temporale si è abbattuto tra Cologno Monzese e Monza, provocando diverse allagamenti in strade e cantine. Nel comune dell’hinterland milanese osservato speciale è il fiume Lambro che, ieri, è esondato intorno alle 20. Una seconda piena si verificata intorno alle 3 di notte, raggiungendo quasi i limiti di emergenza. La terza, tra le 6 e le 7, è stata più contenuta e non ha creato disagi. Problemi si sono verificati anche a Monluè, alle porte di Milano, nel parco e in via. Anche il Seveso è uscito dal suo letto provocando allagamenti, come già era successo in luglio, in viale Europa. Invase dall’acqua anche numerose strade in zona Martesana. La perturbazione ha portato ad un brusco calo delle temperature, anche di 10 gradi. Ma l’allerta non è finita perché, nelle prossime ore, sono previsti nuove forti precipitazioni non solo nella provincia milanese ma anche in gran parte della regione e non si escludono grandinate accompagnate da forti raffiche di vento. Non si esclude l’eventualità di trombe d’aria sulla Bassa Pianura Orientale. Il Comune di Milano, da ieri, ha disposto l’attivazione del Centro Operativo Comunale di via Drago per graduare l’attivazione del piano di emergenza. È stato avviato il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e del radar a cura della Protezione Civile comunale. Un veloce e progressivo miglioramento è atteso già dalle prime ore di domenica 26, anche se piogge e temporali proseguiranno nella notte sui settori di pianura e prealpini orientali. Da lunedì, il tempo tornerà più stabile e soleggiato.

 

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