Obiettivo: reclutare persone da inviare nei paesi di guerra. E’ con l’accusa di reclutamento di mercenari” e “combattimento dietro corrispettivo in un conflitto armato nei territori controllati da uno Stato estero” che i carabinieri del ros di milano hanno arrestato sei persone tutte appartenenti agli ambienti skinhead italiani. L’indagine ha riguardato le province di Milano, Avellino e Parma. Secondo quanto emerso, alcune indagini nell’area Skinhead ligure, hanno svelato l’esistenza di una struttura operante sull’asse Italia-Ucraina per il reclutamento di mercenari tra le fila delle milizie separatiste filorusse nella regione del Dombas, teatro degli scontri armati con le truppe del governo di Kiev. Tre dei 6 destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare, sono al momento risultati irreperibili e secondo gli investigatori potrebbero trovarsi ancora nelle zone teatro del conflitto. In manette, invece, Antonio Cataldo, operaio, già arrestato in Libia nell’estate 2011 dalle forze di sicurezza dell’allora regime con due connazionali che lavoravano come contractors. L’uomo è accusato di aver preso parte ai combattimenti nel Donbass dietro corrispettivo di denaro e di aver reclutato mercenari. Con lui è stato arrestato Olsi Krutani, un cittadino albanese sedicente ex ufficiale delle aviotruppe russe, istruttore di arti marziali, operatore informatico, accusato di aver reclutato mercenari da inviane in Ucraina e Vladimir Vrbitchii, detto `Parma´, operaio di origine moldava, aspirante legionario, accusato di aver preso parte ai combattimenti lungo il confine russo-ucraino dietro corrispettivo di denaro. Tra gli indagati figurano esponenti di gruppi ultrà, un ex militare dell’Esercito ma anche soggetti di opposta estrazione ideologica. L’inchiesta è partita due anni fa dopo la comparsa di alcune scritte inneggianti al nazismo nello Spezzino che ha fatto emergere la rete di mercenari per lo più di estrema destra. Il gruppo di mercenari italiani risulterebbero impegnati nell’ultimo triennio in Ucraina al fianco delle milizie filorusse nel teatro d’azione di Donbass, regione orientale dell’Ucraina, contesa fra l’esercito regolare e le formazioni che vorrebbero tornare sotto il controllo di Mosca. I soggetti destinatari di misure di custodia cautelare non sono foreign fighters, ma mercenari vale a dire persone che combattono dietro compenso in denaro.

 

 

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