Milano carissima per gli studenti. Gli affitti per gli universitari fuori sede sono in picchiata. Per una camera singola si arriva a pagare oltre 550 euro al mese e solo poco meno per un posto letto, il 7% più dello scorso anno. A denunciare questa realtà sono i sindacati e la situazione risulta ancora più grave per coloro che godono di una borsa di studio e potrebbero quindi alloggiare nelle residenze a prezzi agevolati: non c’è più posto. Alla Bicocca, per esempio, sono state presentate 528 richieste per 187 posti. Non è molto diversa realtà del Politecnico. Qui ci sono a disposizione più di mille alloggi a tariffa agevolata ma centinaia di studenti sono rimasti fuori dalle graduatorie. I posti sono 670 e gli idonei 1338, anche se gli atenei milanesi stanno costruendo e recuperando spazi. Sul fronte Bicocca sono ancora in costruzione alcune residenze però, i lavori termineranno il prossimo anno. 700 posti sono già disponibili ma il piano ne prevede 1500, tra cui quelli del polo biomedico di Monza. Si attendono i dati della Statale che ha disposizione 750 posti ma ne mette a bando solo 530 e il resto a tariffe di foresteria. I sindacati chiedono che l’ateneo riservi le residenze agli studenti con un reddito basso, per agevolarli. Per quanto riguarda il mercato privato, la richiesta è quella di un canone concordato, che garantisca sgravi ai proprietari e quindi minori costi per gli studenti. Il Comune potrebbe poi ridurre Tasi e Tari. Il tempo stringe e il timore degli studenti è che senza un tetto sopra la testa saranno molti coloro che dovranno rinunciare a studiare in uno dei prestigiosi atenei milanesi.

 

 

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