Il rapporto tra il governo centrale e i sindaci “deve essere basato sulla collaborazione, non calpestiamo la dignità di sindaci che si sono spesi e sono andati nei quartieri a raccontare alle persone cosa si poteva fare”. Così il primo cittadino di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato lo stop dei fondi ai progetti per le periferie contenuto in un emendamento al decreto Milleproroghe. A Milano “la maggior parte dei fondi per i progetti sono nostri e continueremo a impegnarci – ha aggiunto – L’impegno sulle periferie non è in discussione”. Il punto però è che “quella norma era già stata approvata con fondi certificati dalla Corte dei conti, erano soldi consegnati ai sindaci – ha concluso -. Questo governo vuole collaborare con i sindaci o no? Perché se questo è l’inizio la situazione è sgradevole. Al di là delle strumentalizzazioni politiche sono arrabbiato come tanti sindaci perché ritenevo che quei soldi fossero nostri”. ll congelamento per due anni dei fondi per le periferie deciso nel decreto Milleproroghe ha fatto insorgere i Comuni che consideravano di avere quei soldi già a disposizione. l prolungamento della metrotranvia 7 e la scuola media del quartiere Adriano sono due dei progetti che sembrano traballare, o per lo meno restare congelati almeno per i prossimi due anni, mentre l’assessore Pierfrancesco Maran – che si è detto sbigottito alla notizia – fa l’elenco delle opere a rischio a Milano. Adesso la ‘palla’ è in mano all’Anci, dice Sala, “che ha il compito di rappresentarci”. “Quei  fondi – ricorda il sindaco parlando dei 18 milioni di euro promessi dal governo – erano stati approvati dalla Corte dei Conti. Erano soldi consegnati ai sindaci. Adesso dovremmo trovare nostri fondi” per portare avanti i progetti per le periferie, perché non si intende rinunciare ai progetti già decisi. Il primo cittadino del capoluogo lombardo fa sapere che ha già chiesto agli uffici competenti di cercare una soluzione per poter rispondere alle esigenze dei concittadini. E aggiunge Milano non intende fermare i progetti che sono stati programmati”. Ma su un piano generale e politico Sala si interroga: “Questo governo vuole collaborare con i sindaci o no? Se questo è l’inizio… Sono arrabbiato come tanti sindaci perchè ritenevo quei fondi nostri. Al di là delle strumentalizzazioni politiche”. E il riferimento è al fatto che la Milleproroghe è stata votata anche dal Pd.

 

 

 

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