La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 21 albanesi e di una donna rumena, accusati di sfruttamento aggravato della prostituzione nella provincia di Como e Monza e Brianza. Le indagini della Squadra Mobile della questura di Milano sono state coordinate dalla procura del tribunale di Como e hanno consentito di accertare la rete del gruppo e l’attività di sfruttamento di molte ragazze. Gli arresti fanno seguito all’indagine “Mercato in Fier” (dal nome della città albanese di provenienza degli sfruttatori) che nel gennaio scorso ha portato alla cattura di 24 persone coinvolte nello sfruttamento della prostituzione. Stavolta le zone interessate sono per lo più il Comasco e la Brianza. Lo schema di questa nuova operazione segue il modello collaudato della criminalità albanese, tutti gli uomini coinvolti avevano una ragazza di riferimento che facevano prostituire in strada e con la quale convivevano. Faceva eccezione solo uno degli arrestati, più esperto del mestiere e capace di gestire tre ragazze contemporaneamente. Il guadagno mensile – a seconda della capacità della ragazza – oscillava tra i 6 e i 12mila euro al mese. Di questa cifra lo sfruttatore concedeva una piccolissima parte alla prostituta. Le proteste erano sedate con le botte. Molta la violenza con cui il gruppo agiva tanto che nel corso dell’indagine è stato ucciso un soggetto, come ha raccontato Lorenzo Bucossi, capo della Squadra Mobile milanese. Il riferimento è all’omicidio del 24enne Ilir Berisha, freddato con due colpi di pistola a Desio il 16 settembre 2017. A ucciderlo fu un connazionale di 23 anni all’epoca incensurato ma già ben inserito nel sistema dello sfruttamento della prostituzione. Il movente fu proprio il contrasto nella scena criminale dei marciapiedi. Nel corso delle perquisizioni della scorsa notte sono stati trovati 30mila euro in contanti nei vari appartamenti e in un’abitazione di Como una pistola con munizioni. Nei mesi scorsi, inoltre, sono stati recuperati 38 chili di marijuana nascosti in un camion. Sull” indagine è intervenuto l’assessore alla sicurezza lombardo, Riccardo de Corato, che ha espresso condivisione per la posizione del ministro dell’Interno Matteo Salvini di togliere la prostituzione dalle strade dandole un riconoscimento giuridico, togliendo così il controllo delle mafie e il relativo sfruttamento

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