Inaugurare in Italia un locale americano dedicato al caffè è un po’ come voler insegnare ad un newyorkese come si prepara un hot-dog.

Eppure – nonostante l’apertura al pubblico sia prevista solo domani – già questa mattina, in piazza Cordusio, c’è una vera e propria folla di curiosi davanti al primo locale italiano di Starbucks, la Reserve Roastery presentata in anteprima alla stampa. Ci sono voluti svariati mesi di lavoro ed un investimento di 20 milioni di euro per dare nuova vita ai 2.300 metri quadri situati al piano terra dell’ex palazzo delle Poste.

Gli ingredienti saranno in larga parte quelli già visti in giro per il mondo nei locali del gruppo statunitense: forte profumo di caffè e macchinari per la torrefazione in bella vista. Il tutto però giocato in chiave italiana. L’espresso infatti verrà servito non con i consueti bicchieri di carta ma in più eleganti tazzine di ceramica marrone.

Molto americani invece i prezzi: il caffè espresso verrà venduto ad 1,80 euro, quello lungo a 3,50 euro e ci vorranno addirittura 4,50 per il cappuccino.

Non per nulla c’è già chi, come Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, storce il naso davanti alla tazzina di Starbucks che arriva a costare l’80% in più rispetto alla media dei bar milanesi. Prezzi decisamente stellari per torte e cocktail che costeranno fra i 12 ed i 18 euro.

Basterà questo listino decisamente poco popolare a fermare i nuovi avventori od il richiamo della Sirena di Seattle sarà comunque irresistibile?

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