C’è purtroppo da registrare un’altra probabile vittima dell’epidemia di legionella nella bassa bresciana. Un 57enne di Remedello è morto, in ospedale a Pavia dove era stato ricoverato per una polmonite. Saranno gli esami a dire se sia stato il batterio a causarne la morte. Resta il fatto che proprio Remedello sia uno dei paesi più colpiti da questa epidemia.  

Nel frattempo è in corso la sanificazione nelle torri di raffreddamento delle tre aziende da cui potrebbe essere partita l’ondata anomala di polmoniti e legionella, aziende che sono state raggiunte, già lunedì sera, dalle ordinanze firmate dai sindaci dei rispettivi comuni di appartenenza, con l’obbligo intervenire entro 72 ore per neutralizzare i rischi sanitari. Parallelamente la Procura della Repubblica sta conducendo le sue indagini ed è probabile che a breve vengano iscritti nel registro degli indagati i responsabili delle aziende fino individuate, la Cartiera del Chiese di Montichiari, le Acciaierie di Calvisano e la Gkn Wheels di Carpenedolo.

Ma restano ancora molti domande in attesa di una risposta, ad esempio come abbia fatto l’epidemia a propagarsi così rapidamente, quasi in contemporanea, da una torre ad un’altra o se il batterio si sia originato altrove.

Non vi sono precedenti al mondo di un contagio così esteso con centinaia di persone ricoverate e 43 casi accertati di legionella. Si spera che qualche dubbio possa essere chiarito dalle analisi effettuate da Ats Brescia.

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