Cremona Non si dovrebbe parlare troppo di corso Garibaldi, a sentire l’assessore Andrea Virgilio, che considera “incredibile e surreale” il dibattito che si sviluppa sull’importante via del centro piuttosto che sulla nuova sede universitaria nell’ex Parco dei Monasteri, i cui lavori si svolgeranno grazie alla donazione di un privato. Per migliorare il corso, tuttavia, l’amministrazione Galimberti investe ripetutamente in nuovi progetti sin dai suoi primi giorni, nell’estate 2014, e in ottobre, per due mesi, aprirà il cantiere per la collocazione della pavimentazione di pregio in continuità con corso Campi, con una spesa di 350mila euro. L’obiettivo dichiarato è rendere “più bello, più attrattivo e più fruibile” corso Garibaldi, e quindi rivalutare al rialzo i locali puntando all’apertura di nuove attività commerciali, anche se i negozi chiusi oggi sono numerosi. Gli esercenti si lamentano degli affitti, che si aggirano sui 1.200 euro al mese negli anni in cui gli acquisti in centro calano. L’amministrazione incontrerà i proprietari degli immobili per un confronto. Cambierà di nuovo l’arredo: panchine, sedili, con allacci per i telefonini, fioriere. Gli eventi non mancano: feste del salame e del torrone, Sguardo ConCorde, in vista di un Natale che vedrà il corso già riqualificato. Ci saranno appuntamenti e animazioni tra gennaio e maggio 2019 e anche, prossimamente, incontri con il comitato di quartiere e i commercianti. I lavori saranno divisi in due fasi: da via Milazzo a via Goito e da via Goito alla fine. Pedoni e ciclisti con bici a mano potranno sempre comunque passare. L’assalto dei supermercati alla periferia di Cremona però è tutt’altro che finito. Ci sono ancora licenze utilizzabili, come quella sull’area dell’ex Colombera, la cascina demolita tra via Bergamo e la tangenziale. Sui 4.662 metri quadrati del lotto l’impresa Bonetti è da due anni titolare del permesso di costruire una media struttura di vendita da 2.500 metri quadrati, quando il limite dell’attuale amministrazione è stato ridotto a 1.500. L’iter era iniziato nel ‘94. Un altro lotto ancora disponibile, accanto nella zona del Rossetto, si estende per 4.182 metri quadrati. Il Comune ha dato diniego, poi, a una proposta della proprietà Maschio, di cambiare la destinazione d’uso dell’area, da produttivo a misto. L’idea era di costruire un’altra grande superficie di vendita, di fronte a CremonaPo, in cambio di investimenti di 40mila euro per tre anni a favore dei negozi del centro storico. Incombono poi i supermercati di via Giordano, nell’ex Snum, e in via Postumia, dato che il no della commissione Paesaggio non è vincolante.

Paolo Zignani

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