Alle 6.56’ sul marciapiede del primo binario della stazione di Cremona ci sono centinaia di pendolari pronti a partire, ma sul pannello elettronico appare un numero che toglie il fiato: 75. Sono i minuti di ritardo del convoglio di cinque carrozze per Milano Centrale. I passeggeri si guardano intorno smarriti, Trenord avvisa che tutto dipende da un guasto a un passaggio a livello tra Gazzo Pieve San Giacomo e Torre de’ Picenardi, indicando la competenza di Rfi. Nel gruppo Facebook creato dai pendolari partono le proteste: “Il guasto è stato annunciato un’ora prima – scrive una ragazza – che cosa ci vuole per andare sul posto e presidiare?”. Anche il treno successi si fa aspettare un’ora: “E’ lo stesso passaggio a livello – dice un signore – che ha dato problemi qualche tempo fa, oggi conoscevano la situazione ma perdono un’altra ora”. C’è chi va a protestare con i ferrovieri e chi si affida al Web: “Siamo solo dei portatori di abbonamenti da maltrattare ed esasperare”. Sulla Cremona Treviglio non va molto meglio: il 6.35 da Cremona per Milano Porta Garibaldi subisce un guasto alla linea rilevato dai sistemi di sicurezza del treno e perde 25 minuti. Ritardi che, per effetto del binario unico, si ripercuotono per diverse ore sulle corse successive. Cremona è di fatto capolinea, poiché tra Mantova e Piadena, da sabato, circolano autobus sostitutivi. Intanto circolano le ultime notizie sull’entrata in servizio dei nuovi treni voluti sia dalla Regione che dal ministero dei trasporti. Fra la primavera e l’estate del 2020 arriveranno i primi 30 treni di ultimissima generazione. Il Pirellone ha indetto tre gare per rinnovare interamente il parco mezzi e ieri Ferrovie Nord Milano e l’ex Ansaldo Breda, ora di proprietà giapponese con il nome Hitachi Rail Italy, hanno firmato l’accordo quadro di otto anni che garantisce la fornitura di almeno 50 convogli ad alta capacità. Ed è solo l’inizio. Il piano regionale approvato l’anno scorso prevede infatti 161 treni nuovi per 1 miliardo e 600 milioni di euro: la Regione copre i costi di 100 treni. Prima ancora, già nella prima settimana di ottobre, cominceranno a correre sulle direttrici lombarde i primi nove treni della flotta che Trenitalia dà alla Regione. Per i passeggeri però oggi è un’altra storia: il Cremona Treviglio delle 11.34 ha perso 41 minuti e il Cremona Brescia delle 11.24, per un guasto agli impianti, ha ritardato di 37 minuti, rallentando poi le corse dei treni successivi.

Paolo Zignani

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