Il vicesindaco Sebastiano Baroni, durante l’assemblea pubblica organizzata dal comitato ambientalista, ha annunciato una nuova ordinanza comunale destinata a creare un serio ostacolo all’insediamento del compostaggio di sfalci verdi. Sarà vietato il transito, ai mezzi che superano i 100 quintali, sul ponte del canale navigabile che collega la frazione Fornace con la strada per Acquanegra. E’ un’infrastruttura vitale per il progetto di compostaggio della ditta Sovea, che sarà costretta quindi a proporre una viabilità alternativa, d’accordo con la società proprietaria del terreno, la Plasteco. Non è ancora venuto alla luce il documento sulla verifica della staticità del viadotto, la cui manutenzione è a carico dell’Aipo, che non ha dato risposte all’amministrazione comunale: di qui il bisogno del Comune di tutelare i cittadini, senza però mettere in eccessiva difficoltà le aziende locali storiche. Attualmente non si può arrivare alla sede designata del compostaggio senza attraversare il canale navigabile, dato che la rotatoria e la strada concordata con un’industria della zona non sono state ancora costruite. Altro percorso oltre il canale è impossibile perché il proprietario del terreno non vuole vendere. L’assemblea, aperta dalla leader del comitato Cristina Cavalli, era dedicata all’analisi della conferenza dei servizi dell’8 agosto, in vista della decisiva convocazione di venerdì 14. E il medico dell’Isde Edoardo Bai ha svolto rilevanti osservazioni. Manca nella relazione della ditta la parte sanitaria, tra i convocati manca il sindaco di Acquanegra Lanfredi, benché la frazione Cà de Tocchi sia la più esposta esposta, la soglia della formaldeide è più bassa di quanto indicato nei documenti della conferenza dei servizi, c’è un problema nella gestione delle acque, poiché manca uno scarico d’emergenza e l’impatto olfattivo supera la soglia di legge indicata dalla Regione, oltre ai problemi connessi al traffico degli autotreni. Argomenti che hanno rinfrancato la platea, tanto che il comitato valuta di emettere una diffida alla ditta Sovea. Gran parte dei cittadini, informatasi sul progetto, è infatti contraria all’insediamento, e diverse associazioni cremonesi, come Legambiente e le Acli, si sono dette disposte a sostenere il ricorso al Tar che il Comune potrebbe presentare, nel caso in cui l’amministrazione provinciale conceda l’autorizzazione al compostaggio. Non pochi gli interventi dei politici, dal consigliere regionale Degli Angeli, 5 stelle, che ha rilanciato la battaglia ambientalista, al sindaco di Soncino Gabriele Gallina e Carlo Malvezzi, centrodestra, che hanno approvato le scelte del comitato di Crotta, ai parlamentari Simone Bossi (Lega) e Luciano Pizzetti (Pd).

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