Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, i vigili del fuoco lombardi che hanno prestato soccorso in Liguria e i sanitari dell’Areu hanno incontrato a Palazzo Lombardia il governatore Attilio Fontana che è stato così interpellato sull questione Milano-Meda. “Che ci sia una criticità da accertare su quei cavalcavia è tutto da accertare “ – ha detto Fontana. Per ora – ha aggiunto – c’è una perizia che dice che fino al 31 agosto non c’era nessun tipo di pericolo. Ora bisogna appurare se durante quest’anno si sia verificato qualche altro episodio critico o se le condizioni dei ponti siano rimaste tali e quali. Secondo me è stato lanciato un allarme intempestivo”. Fontana ha poi smentito che ci siano polemiche sul punto tra la Regione e il presidente della Provincia di Monza e Brianza Roberto Invernizzi. “Non c’è nessuna polemica ma massima collaborazione. Proprio ieri ho parlato con lui per cercare di trovare una soluzione e oggi lo incontrerò per fare il punto della situazione” ha concluso il governatore. Nei giorni e nei mesi scorsi si sono comunque svolti incotri e tavoli sulla sicurezza per pianificare gli interventi su asfalti, guard rail e ponti stessi che però partiranno nel 2019. Nel tavolo di metà luglio tra Provincia e Regione, infatti, sarebba stata fatta chiarezza sulle risorse per la sicurezza e per migliorare la viabilità, ossia di mettere a disposizione circa un milione 200mila euro per i 4 ponti che sono più in difficoltà; inoltre, a si era parlatoanche della necessità di mettere a disposizione un milione 600mila euro per altri interventi e necessità analoghe, da realizzare nel 2019. Quella sotto osservazione è infatti una delle arterie più trafficate di tutto il sistema della viabilità lombarda, quella che comprende il tratto brianzolo della Milano-Meda che rimane in carico alla Provincia di Monza Brianza, anche se serve ancora fare chiarezza in relazione al progetto di Pedemontana. Tre settimane fa circa, però, veniva di nuovo sottolineata l’importanza dei lavori per i quattro ponti, perché il loro consolidamento partirà solamente nel 2019 per terminare nel 2020. Dalla perizia al termine dei lavori saranno dunque passati anni.

 

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