Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, sul tema degli sgomberi, ha commentato la circolare del Viminale contro le occupazioni abusive, a margine della commemorazione della morte del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e ha detto che il Comune non è contrario agli sgomberi quando si possono fare, anzi nell’ultima fase ne sono stati fatti eccome. Però rimane il fatto che in ogni sgombero bisogna esaminare la condizione degli occupanti. Inoltre, quando ci sono minori, persone con gravi disagi, non si può che tenerne conto, secondo il primo cittadino. La linea per lui non cambia ed è favorevole a ristabilire la legalità, ma non si può girarsi dall’altra parte rispetto al bisogno. Ogni singolo caso va valutato. Linea dura, invece, sullo stesso argomento, dell’ex vicesindaco di Milano e Assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia Riccardo De Corato, che ha detto che Sala e Majorino ancora discutono sugli sgomberi, quando l’unica cosa che dovrebbero fare è procedere con gli stessi in modo da ripristinare la legalità. Liberare appartamenti occupati illegalmente è una cosa che si deve fare, senza se e senza ma”. Sempre l’assessore chiede che “Prefetto, Questore e Comitato Provinciale Sicurezza diano subito il via libera a sgomberare i 1200 alloggi del Comune di Milano occupati e ai 3400 di Aler. Infine – ha aggiunto -, è chiaro che la Giunta di Sesto San Giovanni abbia tutti i motivi per incolpare il Comune di Milano dell’occupazione dello stabile in piazza Don Mapelli da parte degli ex occupanti del Residence “Aldo dice 26×1″, perché grazie al suo buonismo ha permesso loro di restare più a lungo nello stabile occupato illegalmente, e dal quale sarebbero dovuti essere sgomberati già da tempo”.

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