Il consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno di Marco Degli Angeli, M5S, impegnandosi così a compiere una campagna di monitoraggio della qualità dell’aria, dei suoli e delle acque nelle aree interessate dagli stoccaggi di gas naturale della provincia di Cremona, a Sergnano, Bordolano e Ripalta Cremasca, oltre che a Settala e Brugherio in provincia di Milano. Il motivo d’apprensione dei cittadini, indicato alle associazioni e fatto proprio dal consigliere pentastellato dipende dalle perdite di gas naturale registrate dalla stessa Stogit, la società del gruppo Eni che gestisce gli impianti. Un milione e 300mila metri cubi di gas sono dispersi in atmosfera a Sergnano e tre milioni di metri cubi a Ripalta Cremasca, a causa delle perdite fisiologiche degli stoccaggi, che non contengono solo metano, che rappresenta il 96%, ma anche gas naturale, compresi idrocarburi come il benzene e gli xileni, sostanze tossiche, nocive e cancerogene. L’Arpa tuttavia controlla, secondo le norme in vigore, solamente le quantità degli ossidi d’azoto, delle polveri sottili pm10 e pm 2,5. Marco Degli Angeli ha dichiarato che incalzerà la giunta Fontana perché mantenga la promessa: il territorio non può più aspettare. Soddisfazione da parte del consigliere comunale di Sergnano Enrico Duranti, che in più chiede una valutazione dell’impatto sanitario sugli abitanti, non solo dell’effetto climalterante delle sostanze rilasciate nell’atmosfera. E’ un’altra vittoria per chi si batte da anni perché i problemi connessi agli stoccaggi vengano riconosciuti, ma la lotta non si ferma. In settembre sarà discussa in consiglio regionale un’interpellanza di Marco Degli Angeli sui piani d’emergenza esterni. Massima attenzione, inoltre, è stata promessa dal consiglio regionale sulla valutazione dell’eventuale autorizzazione dell’impianto di Cornegliano Laudense, a pochi chilometri da Lodi.

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