Primo morto in provincia di Piacenza a causa del virus West Nile. Non ce l’ha fatta la donna di 78 anni, che aveva contratto l’infezione lo scorso agosto e che era stata ricoverata presso l’ospedale cittadino in condizioni critiche con febbre elevata, resistente alle normali terapie. Con il passare dei giorni la sua situazione sanitaria è progressivamente peggiorata fino al decesso avvenuto, fra venerdì e sabato notte scorso, nel reparto di rianimazione. La donna, a causa di una importante e progressiva compromissione neurologica, era in stato di coma dal quale non si è più ripresa. In totale, ad oggi, sono quattro le persone che risultano contagiate in provincia di Piacenza. Oltre all’anziana deceduta ci sono un sessantenne residente in città, ricoverato a Parma, un ventenne di Mortizza ed un ottantenne di Caorso che è ricoverato presso il reparto di malattie infettive dell’ospedale piacentino. L’infezione si manifesta con febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Più a rischio sono gli anziani. Solo l’1% dei contagiati casi presenta i sintomi più gravi che sono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista. Non esiste un vaccino per la febbre West Nile. Per il momento la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l’esposizione alle punture di zanzare usando repellenti ed indumenti protettivi all’esterno e zanzariere in casa. Vari comuni del piacentino stanno provvedendo ad effettuare disinfestazioni con spray adulticidi: ad esempio a Rottofreno sarà effettuato un trattamento nella notte fra oggi e domani, fa le 23.00 e le 4.00

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