Serve istituire un Ministero per le Pmi. In un paese fatto da questo tessuto è abbastanza paradossale che non esista un Ministero dedicato a noi”. A chiederlo è stato il presidente di Confimi Industria Paolo Agnelli nel suo intervento in occasione dell’assemblea dell’associazione, a cui ha partecipato anche il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini. Il lavoro, hanno sostenutpo entrambi , non si crea per decreto, ma si può a volte distruggere per legge. Agnelli ha sottolineato come spesso la politica e le università consegnano ricette per la crescita e per il lavoro che dimostrano una scarsa conoscenza del mondo del lavoro

Il ministro Matteo Salvini ha sostenuto la tesi di Agnelli anche rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto se ci sono i fondi per abbassare le tasse alle imprese, al suo arrivo all’assemblea nazionale di Confimi Industria a Monza.

Durante la mattinata Ernesto Ferlenghi,non ha mancato di far pesare a Salvini la pressione che le sanzioni russe hanno esercitato sul mondo imprenditoriale. “Le sanzioni russe – ha dichiarato –ci sono costate 7 milioni al giorno”

Ferlenghi, ha sottolineato la riduzione dell’export italiano verificatasi a partire dal 2014, quando è iniziata la rappresaglia commerciale dell’Unione europea. Dall’introduzione delle sanzioni le esportazioni italiane in Russia, che nel 2014 avevano raggiunto i 14,5 miliardi di euro, sono diminuite di un terzo

Nei primi tre anni, il calo in generale è stato del 45%, vale a dire che durante questo periodo le perdite sono state di oltre 7 miliardi di euro“. Tuttavia, sembra che le sanzioni europee a Mosca abbiano danneggiato solo le imprese italiane perché i concorrenti tedeschi, francesi e soprattutto cinesi, negli ultimi due anni e mezzo sono cresciuti molto.

Sulla questione Salvini si è esposto dichiarando che per l’ennesima volta tornerà in Russia, già mercoledì, perché è in corso a livello europeo il dibattito se rinnovare a tempo indefinito le sanzioni economiche contro la Russia che ritiene un’assurdità sociale, culturale ed economica. Parlando degli effetti della sanzioni rispetto all’export italiano verso la Russia, ha dichiarato “ci stanno precludendo un mercato non vado lì perché mi pagano in rubli, come scrive qualcuno, ma perché ne sono assolutamente convinto”.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata