Crema Per il momento, i 29 bagolari di via Bacchetta, gli alberi alti e frondosi che vantano già circa mezzo secolo di vita, restano dove sono: l’amministrazione comunale infatti, come fa sapere l’assessore all’ambiente Matteo Gramignoli, è ferma e non procede sull’iter già annunciato dei tagli, in attesa di un’alternativa. E’ infatti la Fiab del Cremasco a preparare, tramite alcuni professionisti settore, un progetto che salvi gli alberi e nello stesso tempo dia respiro ai residenti. Le lamentele arrivate in Comune parlano di marciapiedi dissestati, opere edili di ristrutturazione di muretti dei giardini, pedoni che cadono, si fratturano una gamba e vengono ricoverati. Tutta colpa di piante definite “spaccasassi”, dalla forza eccezionale, grazie a radici di notevoli dimensioni, che si prolungano per parecchi metri e dominano il sottosuolo. Le proteste degli ecologisti e dei 5 stelle, che a Crema esprimono il consigliere regionale Marco Degli Angeli, hanno indotto l’amministrazione a fare una pausa di riflessione. Nell’ultimo consiglio comunale l’attacco del consigliere grillino Manuel Draghetti alla maggioranza è stato assai duro, come pure la risposta di Jacopo Bassi. Le proteste continuano, dato che sul sito del Comune è apparso il bando di gara per una serie di potature da compiersi in diverse vie di Crema. E salgono le critiche ambientaliste al metodo della capitozzatura delle piante, che reca più danni che benefici, visti i precedenti. Draghetti segnala che i lavori spaccheranno comunque i marciapiedi e che il progetto di via Bacchetta costerà 180mila euro, secondo il progetto in mano all’assessore Fabio Bergamaschi, per togliere alberi proprio mentre l’emergenza smog mette alla prova i polmoni dei cittadini. E la Fiab intanto sta facendo redigere una relazione da consegnare al Comune.

 

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